Centrali idroelettriche: impatto ambientale devastante nei Balcani

Negli ultimi due anni, la costruzione di centrali idroelettriche nei Balcani è aumentata del 300%: tale ritmo comincia a destare preoccupazione per le ripercussioni che potrebbe avere sui fiumi di montagna, e su flora e fauna.

In termini di nuove centrali idroelettriche, l’Albania è in prima linea con 81 in fase di costruzione, Serbia, Macedonia e Bosnia-Erzegovina ne hanno rispettivamente 71 in costruzione, mentre la Serbia ha altri 800 progetti energetici in cantiere.

Secondo il quotidiano britannico The Guardian sono ormai circa 2.800 le nuove dighe sorte in una zona che si estende dalla Slovenia alla Grecia, il 37% delle quali progettate per essere costruite in aree protette come parchi nazionali o siti Natura 2000.

Macchinari pesanti stanno già incanalando nuovi flussi di acqua presso 187 cantieri, rispetto ad appena i 61 nel 2015, secondo la ricerca condotta da Fluvius, una società di consulenza per i progetti delle Nazioni Unite e UE.

Ulrich Eichelmann, Direttore della ONG Riverwatch, che ha commissionato lo studio, ha detto che la natura su piccola scala della maggior parte dei progetti – spesso in terreno montagnoso – sta avendo un impatto disastroso sull’ecosistema naturale.

“Devono deviare l’acqua attraverso gasdotti lontani dal fiume e lasciare canali vuoti dove c’erano i fiumi”, ha commentato al Guardian. “È una catastrofe per la popolazione locale e per l’ambiente. Per molte specie di pesci e insetti come le libellule e le farfalle, è la fine”.

La situazione è abbastanza preoccupante in Albania, dove, dal 2012, i conflitti di proprietà tra multinazionali dell’energia e i piccoli agricoltori hanno portato a un omicidio e ad un tentato omicidio, secondo uno studio finanziato dall’UE. Il giornale ha registrato tre morti per motivi di lavoro e decine di arresti legati all’ondata di progetti idroelettrici in Albania.

(021.rs, The Guardian, 27.11.2017)

http://www.021.rs/story/Info/Srbija/176691/Priroda-na-Balkanu-u-opasnosti-zbog-hidroelektrana.html

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