Centrale a biomassa dell’italiana Building Energy presto a Krusevac

Alcuni giorni fa rappresentanti della società italiana Building Energy si sono recati in visita a Krusevac, dove hanno discusso il progetto di costruzione di una centrale elettrica alimentata a biomassa.

Il progetto, che prevede un investimento pari a 26 milioni di euro e la probabile creazione di 50 posti di lavoro per operai, è stato discusso e valutato in un incontro con il sindaco Dragi Nestorovic, i rappresentanti dell’impianto di riscaldamento comunale e una società di consulenza, come riportato sul sito della città.

Il piano, oltre a configurarsi quale uno dei progetti più importanti e di maggior valore previsti per la città di Krusevac, rappresenta anche un ottimo esempio di partenariato pubblico-privato, prevedendo la collaborazione tra la società milanese e il partner locale “Building Energy 1”, le aziende pubbliche della municipalità, la società di teleriscaldamento e aziende di pubblica utilità, con cui il partner locale ha firmato contratti di cooperazione tecnica. 

«Si tratta del primo impianto combinato di energia elettrica e termica del Paese con una capacità installata rispettivamente di 4,8MWe e 20MWt, progettato per generare 38,4G Wh di energia elettrica e 86G Wh di energia termica all’anno. Lo sviluppo del progetto, del valore di 27 milioni di euro, nasce dal memorandum di intesa siglato tra Building Energy e il Comune di Krusevac, che prevede una stretta collaborazione per la creazione di un polo di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili». L’impianto sarà alimentato con cippato legnoso prodotto con il recupero della legna proveniente dalla pulizia dei boschi serbi. Building Energy è presente nei Balcani dal 2014 e la sua sede di Belgrado coordina lo sviluppo e la realizzazione dei progetti in Serbia, Croazia, Repubblica Srpska della Bosnia Erzegovina, Romania, Montenegro, Polonia, Ucraina, Bielorussia, Azerbaijan e Armenia.

Fabrizio Zago, presidente di Building Energy, ha elogiato la velocità con cui le licenze sono state acquisite, e ha sottolineato che l’azienda è attiva in 26 paesi nella realizzazione di progetti in vari settori tecnologici, ma che questo è il primo caso di cooperazione tra il settore pubblico e privato. Il futuro investitore ha proposto il sito attraverso cui la conduttura di riscaldamento, che dovrebbe collegare la centrale a biomasse e l’impianto di riscaldamento cittadino, dovrebbe passare. L’impianto dovrebbe essere completato in un periodo tra i 14 e 16 mesi.

Inoltre, sono stati definiti i termini e i contenuti del contratto da sottoscrivere con Srbijasume. L’accordo consentirà alla futura centrale di essere alimentata a biomassa, come si apprende dalla comunicazione pubblicata sul sito del comune.

(eKapija, Blic, 17.10.2016)

http://www.blic.rs/vesti/srbija/krusevac-dobija-elektranu-na-biomasu-italijani-ulazu-27-miliona-evra/mexq8zl

http://www.ekapija.com/website/en/page/1571320/Italy-Building-Energy-preparing-to-raise-biomass-power-plant-in-Krusevac-Public-private-partnership-worth-EUR-26-million

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