Cassa Depositi e Prestiti in Serbia: un partner per lo sviluppo più innovativo della Serbia

Le scelte strategiche dell’Italia in Serbia e nei Balcani occidentali passano attraverso nuovi strumenti e nuove modalità di collaborazione che dimostrano il cambio di passo che l’Italia intende perseguire nella sua interlocuzione e nella sua presenza in tutti i paesi dell’area, a partire da Belgrado. 

Nel corso della serata di presentazione di CDP e Simest alle imprese italiane nel paese, l’Ambasciatore d’Italia Luca Gori ha evidenziato che l’apertura dell’ufficio di Cassa Depositi e Prestiti a Belgrado assume il ruolo di un’iniziativa game changer, un salto di qualità nella presenza dell’Italia nel paese al fine di sostenere le sfide la Serbia nelle sfide che la attendono non solo in termini di sviluppo economico quantitativo, ma anche sotto l’aspetto della transizione energetica, della sostenibilità ambientale e sociale della crescita economica, della digitalizzazione diffusa, del modello di sviluppo capace di creare poli di sviluppo endogeno e non solamente dipendenti dagli investimenti esteri.

Dal canto suo l’Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti Dario Scannapieco ha ricordato che è difficile sintetizzare tutte le attività di un gruppo come quello che guida che gestisce attività per oltre 400 miliardi di euro. “Semmai è importante rimarcare che essa è l’istituzione che nei suoi 175 anni di esistenza ha accompagnato e indirizzato lo sviluppo economico e sociale dell’Italia, convogliando il risparmio postale degli italiani per consentire al paese di crescere rispondendo alle varie sfide della sua storia, dalla creazione dello Stato unitario con il conseguente sviluppo immobiliare e industriale all’investimento in infrastrutture negli anni della ricostruzione e del boom economico fino alla missione attuale focalizzata su cambiamento climatico, crescita inclusiva e sostenibile, innovazione e digitalizzazione, sostegno alle catene del valore per gestire il rilancio del paese e sostenere lo sviluppo dei paesi partner. “La CDP opera all’estero come partner di lungo periodo. Nell’incontro con il Presidente Vucic, più che cordiale, abbiamo iniziato a parlare di interventi concreti da attivare in breve termine: all’interno della nostra cornice strategica il nostro intende essere un approccio pragmatico, capace di venire incontro alle esigenze reali degli Stati dove operiamo. All’interno dei canoni ESG (Environmental, Social, Governance), sviluppiamo con le controparti locali e le istituzioni bancarie internazionali azioni multilaterali di supporto al settore privato come alle imprese a controllo pubblico. Con il Western Balkans Investment Framework coopereremo per la realizzazione di progetti strategici per lo sviluppo economico e sociale e l’integrazione geopolitica di tutti i paesi della regione. Tramite i nostri fondi di Venture Capital e di Technology Transfer intendiamo sostenere la trasformazione digitale ed ecologica delle imprese come anche l’ecosistema delle start-up per integrare l’ambito della ricerca pura con le esigenze del mercato globale”.

Scannapieco ha anche evidenziato come in meno di un anno dal Business Forum tra Italia e Serbia del marzo 2023 siano state realizzati impegni inusitati da parte italiana, come quelli di aprire a Belgrado le prime sedi extra-Ue di Simest, Sace e CDP: una dimostrazione di dinamicità e della volontà di sviluppare legami di partneriato strategico tra i due paesi nei settori più innovativi. 

Ieri mattina si è tenuta l’inaugurazione della sede di Cassa Depositi e Prestiti a Belgrado, sita all’ottavo piano del palazzo di Banca Intesa Beograd.

Nel corso dell’inaugurazione sono interventuti l’Amministratore Delegato di CDP Dario Scannapieco, l’ambasciatore d’Italia in Serbia Luca Gori,il direttore della Banca Europea Ricostruzione e Sviluppo in Serbia Matteo Colangeli, il direttore delle banche estere controllate del gruppo Intesa San Paolo Marco Elio Rottigni, il presidente di Simest Pasquale Salzano. 

La sede di Belgrado, prima sede al mondo fuori dall’Unione Europea di CDP, seguirà anche gli altri paesi dei Balcani occidentali in una logica di 

L’obiettivo dell’ufficio di Belgrado di CDP, guidato da Lucia Bonelli si indirizzerà lungo due assi: il rafforzamento delle relazioni economiche tra Italia e Serbia e la ricerca e la promozione di maggiori opportunità di cooperazione e sinergie nell’area balcanica per le PMI italiane, serbe e dei Balcani occidentali più in generale.

Inoltre, Banca Intesa Beograd, Unicredit Srbija e CDP hanno stipulato accordi di finanziamento a lungo termine per un totale di 50 milioni di euro attraverso il Western Balkans Investment Framework (WBIF) per sostenere la crescita delle PMI serbe attive in aree ad elevato impatto ESG quali:

  • settori verdi
  • imprenditoria sociale
  • agricoltura sostenibile
  • economia circolare
  • ecoturismo

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