Caso Vulin: Mihajlovic condanna gli attacchi al direttore di KRIK

La Ministra serba dell’Edilizia, trasporti e infrastrutture, Zorana Mihajlovic, ha definito “inadeguate” le affermazioni sul redattore del sito web KRIK rilasciate dal Partito socialista serbo (SPS).

Mihajlovic ha anche espresso il suo acccordo in relazione all’invito che il Presidente serbo ha rivolto agli organi competenti affinché procedano con le indagini per accertare la provenienza del denaro con cui l’attuale Ministro della Difesa Aleksandar Vulin ha acquistato il suo nuovo appartamento.
“È inopportuno che chiunque offenda, calpesti, umili o attacchi fisicamente i giornalisti”, ha dichiarato Mihajlovic. Ha aggiunto di essere pienamente d’accordo con la proposta del Presidente serbo Aleksandar Vucic sulle agenzie governative pertinenti che hanno indagato su come Vulin abbia ottenuto i soldi per l’appartamento.
I membri del partito SPS hanno definito l’editore del sito web KRIK, Stefan Dojcinovic, un “drogato” e un “mercenario straniero”, dopo che KRIK ha pubblicato un articolo sull’origine del denaro (circa 200.000 euro) che Vulin ha speso per acquistare un nuovo appartamento.
KRIK ha anche riferito che “il Ministro Aleksandar Vulin non riesce a dimostrare l’origine dei 200.000 euro che ha speso per l’acquisto di un appartamento per se stesso e per la moglie. Ha fornito una spiegazione molto poco convincente all’Agenzia anticorruzione circa i soldi sipegando che l’aveva presa in prestito dalla zia della moglie che vive in Canada”.
Secondo la legge pertinente, ogni ministro governativo deve riferire all’Agenzia anticorruzione tutte le sue attività e redditi, compresi i beni immobili posseduti.
L’Agenzia ha stilato una relazione sulla questione e ha concluso che Vulin, al momento dell’acquisto dell’appartamento, non disponeva di abbastanza risorse. Sono state riscontrate anche diverse altre illogicità. D’altro canto, Vulin ha presentato all’Agenzia dichiarazioni non firmate e prove dubbie all’Agenzia, e ogni volta ha fornito una versione differente su come avrebbe ottenuto la cifra sospetta.
Tuttavia, le sue spiegazioni non sono state convincenti e l’Agenzia ha deciso di sottoporre la relazione all’attenzione dell’ufficio della Procura contro il crimine organizzato, sospettando che Vulin fosse coinvolto in una qualche attività criminale.
L’immobile in questione si estende su 107 metri quadrati e si trova in un nuovo edificio in un quartiere di Belgrado, Zvezdara.
(Politika, KRIK, 28.09.2017)

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