Scandalo Savamala: polemica Stefanovic-OSCE

Caso Savamala: il Ministro Stefanovic entra in polemica con un consulente dell’OSCE in Serbia, responsabile di aver criticato il comportamento della polizia in occasione delle demolizioni illegali nel mese di aprile. 

Il Ministro Stefanovic ha dichiarato di voler comprendere il motivo per cui un rappresentante dell’OSCE ha “grossolanamente interferito negli affari interni della Serbia”.

La reazione del Ministro segue le dichiarazioni di Maurizio Salustro, consulente senior per la missione OSCE in Serbia, il quale si è espresso in merito al cosiddetto scandalo Savamala. Secondo quanto ha riferito l’agenzia Beta, Salustro avrebbe criticato il comportamento della polizia nel caso. Secondo i media, durante un workshop tenutosi martedì, il consulente avrebbe parlato di un numero crescente di prove che dimostrerebbe l’intenzionalità e la pianificazione da parte delle azioni da parte della polizia: “tralasciano coloro i quali hanno commesso il reato, il problema di quella notte è stato ciò che la polizia ha fatto, o meglio, non ha fatto. Se si legge il rapporto del difensore civico, vi troverete la prova inconfutabile del fatto che il comportamento della polizia è stato deliberato, non solo intenzionale, ma previsto ad alti livelli. Altrimenti quello che è accaduto non sarebbe stato possibile”.

Il giorno seguente, Stefanovic il si è detto sorpreso dal vedere l’OSCE “brutalmente interferire negli affari interni della Serbia, in un modo che non rende onore né all’indagine della Procura né al procedimento giudiziario, che non sono ancora conclusi. Sono spiacevolmente sorpreso, e chiederò all’OSCE di chiarire se questa rappresenta la versione ufficiale dell’istituzione, e se non lo è pretenderò delle scuse e una ritrattazione”. 

Stefanovic ha aggiunto che, una volta ricevuta risposta da parte dell’OSCE, intende inviare una lettera ufficiale al Primo Ministro Aleksandar Vucic riguardante “i prossimi passi del Ministero dell’Interno”.

Il Ministro ha inoltre chiarito che provvederà ad inviare un rapporto redatto dal suo gabinetto al mediatore Sasa Jankovic: “invieremo tutto quanto richiesto, ma Ombudsman non ha alcun diritto di interferire con le indagini”.

Intanto a Belgrado è prevista per oggi, 29 settembre 2016, una nuova manifestazione di protesta organizzata dal movimento civico “Ne da(vi)mo Beograd” (NdT: “Non affonDIAMO Belgrado”)  per riportare l’attenzione sulla supposta incostituzionalità del progetto “Belgrado sull’acqua” e sul mancato accertamento di responsabilità, a cinque mesi dall’accaduto, in merito alle demolizioni nel quartiere di Savamala. 

(b92, 28.09.2016)

http://www.b92.net/eng/news/politics.php?yyyy=2016&mm=09&dd=28&nav_id=99335

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