Capitolo 30: si agli OGM e abolizione degli attuali accordi di libero scambio

In relazione all’apertura del Capitolo 30 nei negoziati di adesione all’Unione europea, la Serbia si è praticamente impegnata a chiudere tutti gli accordi di libero scambio sottoscritti con quattro paesi, tra cui la Russia.

Questa potrebbe non essere l’unica novità per il governo serbo riguardo l’apertura di questo capitolo: la Serbia dovrà infatti consentire l’uso di OGM nel paese.

Nel contesto del percorso di adesione, i requisiti che il paese deve soddisfare diventano sempre più complessi: la Serbia ha concluso quattro accordi di libero scambio, con il Kazakistan, la Turchia, la Bielorussia e la Federazione russa. La conclusione di tutti e quattro gli accordi non solo potrebbe comportare delle conseguenze sul piano economico, ma anche su quello politico, in particolare nel caso dell’accordo con la Russia.

L’esperto di economia Ljubomir Madzar ritiene che questo sia un requisito molto serio per la Serbia, soprattutto considerando che la Serbia importa gas naturale dalla Russia.

“La Russia rimane il nostro canale di approvvigionamento importante. Per quanto riguarda gli altri paesi, non avvertiremo enormi conseguenze in seguito alla conclusione degli accordi di libero scambio. L’UE ha la sua politica standard e tutti i paesi dell’UE devono rispettarla”, aggiunge Madzar.

Il Ministro del Commercio serbo, Rasim Ljajic, conferma che gli accordi di libero scambio rimarranno in vigore fino a quando la Serbia non aderirà all’UE. “Una volta entrati nell’UE, questi accordi saranno chiusi e quelli che l’UE ha concluso saranno validi. Ad esempio, l’UE ha un accordo di libero scambio con la Corea del Sud e sta lavorando per concluderne uno con gli Stati Uniti. I vantaggi che godremo dall’adesione all’UE superano di gran lunga quelli derivanti dall’avere gli attuali accordi di libero scambio con questi quattro paesi”, aggiunge Ljajic.

Il problema più grande, probabilmente, risiede nel fatto che la Serbia dovrebbe consentire agli OGM di entrare nel suo mercato una volta entrati nell’UE. Inoltre, questo è uno dei prerequisiti principali per la Serbia per l’adesione all’Organizzazione mondiale del Commercio (OMC). La fonte del quotidiano Blic osserva: “Dovremo adeguare la nostra legislazione e cancellare le disposizioni che stabiliscono che gli OGM sono proibiti nel nostro paese. L’UE insiste sulla cancellazione del termine “vietato” dalle nostre leggi”.

(Blic, 12.12.2017)

http://www.blic.rs/vesti/politika/bolno-poglavlje-30-srbija-ga-je-juce-otvorila-a-to-znaci-da-cemo-morati-da-raskinemo/fd8bhr1

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