Capitolo 29: nessun pericolo per i trattati con la Russia

L’avvio dei negoziati sul capitolo 29 non cambierà la politica doganale e commerciale della Serbia e tutti i trattati esistenti, che la Serbia ha concluso con altri paesi, rimarranno in vigore. Solo quando la Serbia dovesse divenire un membro a tutti gil effetti dell’Unione europea, dovrà rispettare il complesso delle normative doganali e commerciali che tutti gli altri paesi dell’UE rispettano.

“Il fatto che la Serbia debba dichiarare tutti i trattati di libero scambio (CEFTA, EFTA, Turchia, Russia, Bielorussia e Kazakistan) inefficaci prima di aderire all’UE rappresenta una sfida”, sostiene il Ministero del Commercio, del Turismo e delle Telecomunicazioni.

Considerando che l’Unione europea ha concluso trattati bilaterali con tutti i membri della CEFTA, una volta che la Serbia entrerà nell’Unione europea, l’Unione concluderà protocolli aggiuntivi affinché la Serbia mantenga il suo status privilegiato nel commercio con i singoli membri CEFTA.

L’EFTA, d’altro canto, fa parte dello Spazio economico europeo e in questo contesto non ci saranno cambiamenti per la Serbia una volta effettiva l’adesione. Inoltre, dal momento che la Turchia è nell’unione doganale con l’Unione europea relativa ai prodotti industriali, non sono previsti cambiamenti, ma potrebbero esserci cambiamenti relativi al trattato che riguarda i prodotti agricoli.

“Una volta entrati nell’UE, gli accordi di libero scambio con Russia, Kazakistan e Bielorussia non saranno più in vigore. Considerando che l’Unione europea è il nostro più grande partner commerciale esterno e che la Serbia vende il 65% dei suoi prodotti all’Unione, una volta che i paesi CEFTA si uniranno, quella percentuale salirà fino all’85%”, afferma il Ministro.

Altri paesi, con cui la Serbia ha concluso accordi simili, hanno solo una quota del 7% nell’esportazione serba. Il Ministero sottolinea che, tenendo a mente questo aspetto, i benefici derivanti dall’adesione all’UE diventeranno molto più grandi rispetto alle perdite subite a causa dell’eliminazione degli accordi di libero scambio con altri partner esportatori della Serbia.

Dopo l’adesione all’UE, la Serbia sarà autorizzata ad utilizzare l’accesso privilegiato e privilegiato ai mercati con cui l’UE ha già concluso accordi di libero scambio come la Corea del Sud, il Cile, il Messico, i paesi del Mediterraneo meridionale, la Repubblica del Sudafrica, Singapore e altri. Ci saranno anche vantaggi particolari quando si tratterà di negoziare con i paesi con cui l’UE sta negoziando (con l’intenzione di concludere accordi di libero scambio): si tratta di Stati Uniti, Giappone, India e dei paesi del Golfo.

(Blic, 21.06.2017)

http://www.blic.rs/vesti/ekonomija/trgovinski-sporazum-s-rusijom-nije-ugrozen-otvaranjem-poglavlja-29-a-evo-kada-ce-biti/2zk1407

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