Campagna elettorale 2014. Cosa c’è dietro lo sguardo dei leader politici.

Cosa c’è dietro l’aria assorta e un po’ trasognata con cui, i maggiori candidati politici in corsa per le elezioni serbe del 2014, vogliono apparire sulla cartellonistica stradale delle maggiori città? È questa la domanda, un po’ maliziosa in verità, che si è posta la giornalista Sonja Todorovic del quotidiano Blic

A giudicare dalle scelte di marketing sembrerebbe infatti che tutti i candidati preferiscano distogliere lo sguardo dalla macchina fotografica e desiderino mostrarsi in pose più riflessive, più concentrate verso una visione che, secondo la giornalista, molti cittadini serbi faticano a cogliere.

La giornalista, nel suo lungo articolo ha cercato di capire quali siano le motivazioni sottese ad una simile scelta. Non ha molti dubbi Boris Miljanovic, direttore dell’agenzia Represent Communication, il quale ha affermato che dietro una scelta simile c’è il desiderio dei consulenti di marketing di mostrare la classe politica rivolta verso una visione ideale. Una strategia comunicativa però che, sempre secondo Miljanovic, dura da almeno 20 anni.

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“I personaggi presenti sulla scena politica sono gli stessi da molti anni – ha dichiarato Miljanovic – È piuttosto difficile immaginare delle strategie comunicative diverse da quelle già sperimentate durante gli ultimi decenni. Il loro sguardo verso l’infinito vorrebbe far pensare ad un momento di grande concentrazione. Ma io penso che per molti di loro sia semplicemente difficile guardare negli occhi i cittadini, quando nessuno di loro ha qualcosa di concreto da offrire nel breve termine”.

Un’opinione questa, che parzialmente trova conferma nelle parole dello psicologo Zarko Trebjesanin: “Ritengo che questo sguardo verso qualcosa di lontano e indefinito rientri in una strategia di comunicazione di portata internazionale, a cui le agenzie serbe si adeguano cercando di dare una loro personale chiave di interpretazione”.

“Moltissimi cittadini – ha aggiunto Trebjesanin – in fondo vedono in quello sguardo, un messaggio che va oltre l’attuale condizione. Ci si affida dunque a persone che ci invitano a guardare lontano, a scavalcare l’idea di una classe politica interessata solo ai propri privilegi e al potere che si consuma nel breve termine. Le foto elettorali ci mostrano dei politici concentrati sul futuro”.

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Miroslav Sutic, esperto e consulente di marketing, non ha dubbi che il tono distaccato e regale di queste foto possa dare ai politici un aspetto più fiero e alzare di un paio di punti il loro indice di gradimento elettorale: “Uno sguardo diretto verso l’osservatore, può apparire aggressivo e causare fastidio, soprattutto verso chi non è un sostenitore del politico ritratto in foto”.

Sutic rileva anche come sia del tutto irrilevante la presenza nei cartelloni di gregari politici: “Il vero protagonista è il leader del partito. Anche senza un messaggio scritto, l’importante è riconoscersi nel leader. Questa, di fatto, è la linea con cui in questo momento vengono portate avanti le battaglie elettorali dei cartelloni pubblicitari”.

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