Nella prima metà di quest’anno, il mercato del lavoro serbo ha mostrato i primi segni di ripresa dopo il calo registrato l’anno precedente. Tra gennaio e la fine di giugno, sul sito Poslovi Infostud sono stati pubblicati 32.713 annunci di lavoro, circa il tre per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Infostud ha riferito che un dato particolarmente incoraggiante è il numero di annunci rivolti ai giovani, cresciuto di un notevole 24 per cento, mentre i settori dell’edilizia, del turismo e della ristorazione hanno registrato il maggior incremento della domanda di lavoratori.
Assunzioni più intense rispetto all’anno scorso
È stato evidenziato che, dopo un 2025 impegnativo in cui il mercato del lavoro ha registrato una contrazione del numero di annunci, i risultati della prima metà di quest’anno indicano una graduale stabilizzazione e ripresa.
Sebbene la crescita non sia drammatica, rappresenta un segnale positivo del fatto che le aziende stanno tornando ad assumere in modo più intenso. Il maggior numero di annunci proviene ancora dal settore del commercio al dettaglio, che ha visto la pubblicazione di 6.570 annunci nei primi sei mesi. Questo è stato seguito dal settore manifatturiero con 3.389 annunci, dal settore dei servizi e dell’artigianato con 2.962, dal turismo e dalla ristorazione con 2.429, e dall’edilizia e dall’architettura con 2.232.
Crescita delle assunzioni per settore
Per quanto riguarda i cambiamenti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, la crescita maggiore è stata registrata nell’edilizia e nell’architettura, dove il numero di annunci è aumentato del 15 per cento, e nel turismo e nella ristorazione, che hanno visto un incremento del 13 per cento.
La crescita ha interessato anche il commercio al dettaglio, il settore dei servizi e dell’artigianato, nonché l’industria alimentare, dimostrando che la ripresa non è limitata a un singolo ramo dell’economia ma è presente in più settori.
Tendenze preoccupanti nel settore IT
D’altro canto, il settore IT continua a registrare una flessione.
Il numero di annunci in questo campo è diminuito di circa il 32 per cento rispetto alla prima metà dello scorso anno, con il numero totale di annunci IT sceso da 2.508 a 1.633.
Nonostante ciò, IT Help Desk e Supporto, ingegneri del software e programmatori, sviluppatori Full Stack e Backend rimangono tra i profili più richiesti.
Ottimismo riguardo all’occupazione giovanile
Un trend particolarmente positivo è stato registrato per quanto riguarda i giovani. Durante la prima metà di quest’anno sono stati pubblicati 4.868 annunci rivolti a studenti e giovani, il che rappresenta un aumento del ben 24 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
La loro quota sul totale degli annunci è passata dal 12 per cento a quasi il 15 per cento, a dimostrazione del fatto che i datori di lavoro stanno gradualmente riaprendo le porte ai candidati che si affacciano per la prima volta sul mercato del lavoro.
Quali sono le professioni più richieste?
Le singole posizioni più cercate sono rimaste sostanzialmente invariate. Il maggior numero di annunci è stato pubblicato per commessi, magazzinieri, autisti, camerieri, personale amministrativo, rappresentanti commerciali, operai di produzione, cuochi, operatori telefonici e consulenti di vendita.
Cosa rivelano i dati sugli stipendi?
Per quanto riguarda gli stipendi offerti dai datori di lavoro negli annunci in Serbia, tra le professioni più richieste spiccano i rappresentanti commerciali e gli autisti, con uno stipendio medio offerto di circa 125.000 dinari. Nel frattempo, i salari per gli operai di produzione e il personale amministrativo si sono attestati intorno agli 88.000 dinari, per i magazzinieri intorno agli 86.000 dinari e per i commessi intorno agli 80.000 dinari.
Al contempo, la carenza di lavoratori in alcuni mestieri artigianali e ruoli della ristorazione rimane una delle sfide più grandi per i datori di lavoro. Tra le posizioni per le quali è stato più difficile trovare candidati nei primi sei mesi figurano lattonieri, fabbri, panettieri, baristi, macellai e capocuochi.
Nonostante i datori di lavoro offrano salari superiori alla media per alcuni di questi ruoli, il numero di candidature rimane basso.
Ad esempio, lo stipendio medio per un capocuoco era di circa 154.000 dinari, mentre per i lattonieri si arrivava anche a 180.000 dinari.
Un periodo di stabilizzazione e ripresa del mercato del lavoro
I dati della prima metà di quest’anno mostrano che il mercato del lavoro sta entrando in una fase più stabile rispetto allo scorso anno. Sebbene sia ancora presto per parlare di una ripresa totale, la crescita del numero di annunci, la maggiore domanda di giovani e l’aumento dell’attività in diversi settori economici chiave rappresentano indicatori incoraggianti per il resto dell’anno.
Allo stesso tempo, la cronica carenza di artigiani qualificati rimane una delle maggiori sfide del mercato del lavoro nazionale, a conferma del fatto che anche salari sempre più competitivi spesso non bastano a compensare la mancanza di personale specializzato.
(Mondo, 15.07.2026)
