Čadež chiede misure meno restrittive per i trasportatori al confine tedesco

I trasportatori serbi, e dell’intera Europa, hanno grossi problemi ad entrare in Germania e trascorrono ore sulla neve a basse temperature in attesa di effettuare i test al confine tedesco.

I problemi sono sorti quando la Germania ha introdotto nuove misure per entrare nel Paese, che includono test PCR obbligatori per tutti i conducenti di camion, cosa che finora non era mai avvenuta, neanche durante lo stato di emergenza nel marzo dello scorso anno.

Le misure che si applicano al confine con la Germania sono meglio spiegate dall’esempio di un camionista serbo al confine slovacco-tedesco che si è messo in fila per i test martedì alle 14:00 e li ha terminati dopo quasi 15 ore, il mercoledì alle 4.30.

A causa dell’introduzione di nuove misure che minacciano di bloccare i trasporti non solo dalla Serbia ma anche dall’Europa intera, il presidente della Camera di commercio serba, Marko Čadež, ha inviato una lettera al Segretario di Stato tedesco presso il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture digitali, Stefan Bilger, chiedendo una soluzione.

“L’ultima misura introdotta dalla Germania, che si applica a tutte le persone che entrano, (compresi i conducenti professionisti) che sono rimaste o sono passate attraverso la Slovacchia e la Repubblica Ceca e parte dell’Austria, e che introduce l’obbligo di registrazione e di un test negativo al COVID-19, e in alcuni casi alla quarantena, ha portato a una situazione estremamente complicata e a grandi ritardi nel trasporto di merci”.

Cadez sottolinea che “le immagini dai confini, le code in cui centinaia di conducenti sostano per diverse ore in condizioni di tempo estremamente brutto, in attesa dei test, sono davvero preoccupanti”.

“In questo modo sono a maggior rischio di infezione rispetto a quando stanno nelle loro cabine. Durante la pandemia, che dura da un anno, i conducenti professionisti sono esentati da tutte le misure restrittive. E questo è esattamente ciò che anche in difficili circostanze non ha portato a ritardi nella fornitura di merci. Il trasporto di merci, in quanto linfa vitale di qualsiasi economia, non deve fermarsi e deve essere svolto a qualsiasi condizione”, conclude Cadez.

https://www.blic.rs/biznis/privreda-i-finansije/prevoznici-iz-srbije-satima-se-mrznu-na-granicama-cadez-trazi-da-nemacka-preispita/6qx195l

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