Čadež: “Ben venga un nuovo investimento automobilistico in Serbia”

Il presidente della Camera di commercio serba (PKS), Marko Cadez, ha affermato che la conferma dell’investimento di uno dei due maggiori colossi automobilistici, con cui lo Stato sta negoziando investimenti in Serbia, sarebbe una notizia buonissima dentro a scenari pessimistici per l’economia globale e cattive notizie che arrivano dall’ambiente internazionale a causa della crisi in Ucraina.

“Sarebbe un’ottima notizia anche in tempi più felici e spensierati, figurarsi in queste circostanze”, ha detto Cadez in un’intervista a “24sedam”, sottolineando che gli analisti e gli uomini d’affari sono sempre più preoccupati che le conseguenze della crisi ucraina a livello globale saranno molto più grandi, di vasta portata e più complesse delle conseguenze della pandemia.

“Gli uomini d’affari sono preoccupati non solo per il difficile accesso ai mercati russo, ucraino e bielorusso e per la necessità di trovare mercati alternativi per l’inserimento di prodotti e l’approvvigionamento di materie prime importate da quella regione in breve tempo, ma anche per le interruzioni delle catene di approvvigionamento globali che causano squilibri tra domanda e offerta, tassi di inflazione record a livello mondiale, aumento dei costi della produzione e del commercio”.

Per quanto riguarda l’industria automobilistica europea, in particolare quella tedesca che è la più forte e a cui sono collegati i fornitori nazionali, Cadez ha affermato che le società che operano in Serbia non hanno segnalato grandi difficoltà specifiche nell’ultimo mese e mezzo, ad eccezione di quelle che ha dovuto affrontare l’intera economia e soprattutto il settore metallurgico. “I produttori di componenti per auto attualmente hanno alcune materie prime in stoccaggi e la produzione avanza generalmente senza problemi, anche se c’è una certa riduzione dei vecchi ordini. Alcune aziende che operano in Serbia sono piuttosto ottimiste, perché si aspettano del lavoro aggiuntivo su dei nuovi progetti dopo la chiusura delle fabbriche in Ucraina, Russia e altre sospensioni in Europa”.

Affermando che l’Unione Europea (UE) era e rimane il partner economico più importante per la Serbia, Cadez ha sottolineato che il proseguimento delle tendenze negative nell’economia europea a causa della crisi ucraina influenzerebbe gli affari dell’economia serba e sarebbe difficile raggiungere i tassi di crescita prevista. “Secondo i dati preliminari di marzo sul commercio, l’economia serba finora sta resistendo bene, nonostante tutti i problemi portati dalla crisi ucraina”.

https://novimagazin.rs/ekonomija/271520-cadez-potvrda-velikog-auto-giganta-da-dolazi-u-srbiju-bila-bi-najbolja-vest-i-u-srecnijim-vremenima

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