Bruxelles, servono ancora alcuni passi

La Commissione europea e la maggior parte dei Paesi della UE spingono per iniziare i negoziati con Belgrado ad ottobre, mentre la Germania è per gennaio. Prima del suo rapporto, la Ashton si aspetta che l’accordo di Bruxelles tra Serbia e Kosovo venga davvero messo in pratica.

Non è ancora chiaro come verrà formulata la decisione dei leader della UE sull’inizio dei negoziati di entrata della Serbia. Secondo fonti di RTS, il Consiglio europeo prenderà la decisione sull’avvio dei negoziati, ma è improbabile che tale decisione contenga la data della prima conferenza intergovernativa tra Serbia e UE. Le opzioni prese in considerazione sono ottobre e gennaio dell’anno prossimo. Per arrivare a quella data sono rimasti alcuni passi da compiere. Alla vigilia della riunione ministeriale, i commissari europei Catherine Ashton e Stefan Fule invieranno una lettera ai Ministri degli Affari Esteri dei Paesi membri della UE. “L’Alto Rappresentante Catherine Ashton e il Commissario Stefan Fule informeranno i Paesi membri sui passi in avanti compiuti fino ad oggi dalla Serbia nel raggiungimento dello storico accordo con Pristina in aprile”, spiega il portavoce della Commissione europea Peter Stano.

Secondo fonti non ufficiali, prima del rapporto della Ashton e di Fule, il 20 giugno si terrà un nuovo incontro tra i Premier Dacic e Taci a Bruxelles. L’obiettivo della riunione è quello di rimuovere i ritardi nell’attuazione dell’accordo e di trovare una soluzione alle questioni dell’energia e delle telecomunicazioni: fonti europee fanno sapere che Catherine Ashton, prima di stilare il rapporto, si aspetta argomenti convincenti su un’effettiva attuazione dell’accordo.

I Ministri europei, nella riunione in Lussemburgo del 25 giugno, dovrebbero preparare un testo con la decisione dei leader. Non è ancora chiaro se tale decisione conterrà la data precisa della prima conferenza intergovernativa tra Serbia e UE, che costituirebbe l’inizio dei negoziati: la maggior parte dei Paesi membri sarebbe per ottobre, mentre il Governo tedesco opta per gennaio, in modo da seguire per un periodo più lungo l’attuazione dell’accordo tra Belgrado e Pristina.

(Rts.rs, 16.06.2013)

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