Da Bruxelles nuovi requisiti per l’adesione della Serbia all’UE

Bruxelles sta preparando una serie di nuovi requisiti per Belgrado, relativi al capitolo 31 riguardante la politica estera e la sicurezza.

Secondo quanto messo in luce da Novosti, la maggior parte di queste condizioni sarebbero inaccettabili per la Serbia. Nella sua relazione di screening legata a questo capitolo negoziale, l’UE vuole che la Serbia effettui le seguenti operazioni:

– eseguire le sanzioni imposte dalla UE e le misure restrittive;
– coordinare insieme a Bruxelles le sue apparizioni e l’appartenenza nelle istituzioni internazionali, in particolare in relazione all’ONU e all’OSCE;
– rivedere la strategia di sicurezza nazionale e la strategia nazionale di difesa, soprattutto nella parte che riguarda il Kosovo e Metohija, e le relazioni tra la Russia e la Repubblica di Serbia.

Bruxelles sembra non essere soddisfatta della percezione che la Serbia ha maturato nei riguardi del Kosovo in quanto maggiore minaccia alla sua sicurezza. Inoltre, emergono costantemente preoccupazioni in merito alla volontà della Serbia di sviluppare legami speciali con la Russia e di espandere la cooperazione con Cina, India, Brasile e con il Movimento dei Paesi Non Allineati.

L’UE desidera che la Serbia armonizzi i propri documenti strategici con la politica estera e di sicurezza globale adottata in giugno e che in questi documenti sia stabilito con chiarezza che l’adesione all’UE rappresenta il più importante obiettivo di politica estera del paese.

La Serbia sarà inoltre invitata a ratificare protocolli addizionali circa le armi nucleari. L’UE pretenderà che la Serbia rispetti pienamente le leggi dell’UE sull’esportazione di tecnologia e attrezzature militari. Fonti anonime provenienti dai circoli diplomatici a Bruxelles hanno dichiarato che alla base dell’imposizione di queste nuove condizioni ci sarebbe il malcontento espresso da alcuni paesi membri in relazione all’adesione della Serbia, considerata alla stregua di un cavallo di Troia al servizio della Russia. Per questo motivo l’Unione Europea pretende che la Serbia adotti ufficialmente l’adesione come propria priorità assoluta.

(Vecernje Novosti, 01.11.2016)

http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/politika/aktuelno.289.html:632817-EU-nize-uslove

Un piccolo favore

Dal 2013 il Serbian Monitor offre gratuitamente ai suoi lettori una selezione accurata delle notizie sulla Repubblica di Serbia, un impegno quotidiano che nasce dal genuino desiderio di offrire un'informazione senza distorsioni su un paese troppo spesso vittima di pregiudizi e superficialità. Da novembre 2016 questo servizio viene proposto in inglese e in italiano, con sempre più articoli originali per offrire un quadro completo sull'economia, la politica, la cultura e la società del paese balcanico. Il nostro archivio è completamente gratuito, a disposizione di chiunque voglia conoscere il paese, studiarne specifici aspetti o esserne costantemente aggiornato. Questo progetto potrà proseguire solo grazie all'aiuto dei lettori, cui chiediamo un piccolo sostegno economico per continuare a garantire un'informazione sempre più ricca di contributi originali. Se apprezzate il nostro lavoro vi invitiamo a cliccare il tasto qui sotto

This post is also available in: English

Share this post

scroll to top
More in adesione UE, Bruxelles, industria armi, negoziati
Vucic ad Amburgo: “se fossi un tedesco investirei in Serbia”

Patrushev incontra Stefanovic per rafforzare alleanza Russia-Serbia
Close