Brnabic primo ministro? Le reazioni della politica

La nomina di Brnabic, fortemente pro-UE, a primo ministro, ha diviso la classe politica in Serbia, tra coloro i quali si sono schierati a favore, coloro i quali l’hanno condannata, ed una parte che ha invece definito la scelta irrilevante.

Se, come previsto, il parlamento serbo dovesse confermare Ana Brnabic, la Serbia avrà un primo ministro fortemente pro-UE.

“Il lavoro che è iniziato deve essere terminato e ho dedicato gli ultimi mesi per introdurre la Serbia nei ranghi di quegli Stati moderni in cui l’amministrazione pubblica lavora in modo efficiente e al servizio dei cittadini”, ha dichiarato Brnabic all’agenzia di stampa Tanjug, aggiungendo che sarà personalmente impegnata a lavorare su obiettivi “più grandi e più importanti di tutti noi individualmente”.

Brnabic, attualmente Ministra della Pubblica Amministrazione e autonomie locali, è ampiamente conosciuta per le sue opinioni pro-UE. Un esperto partiticamente indipendente, e prima ministra LGBT in Serbia.

Bojan Klacar, direttore del Centro per le elezioni libere e la democrazia, CESID, ha dichiarato a BIRN che la scelta del presidente Aleksandar Vucic è stata nel contempo scontata e logica, in quanto Brnabic è qualcuno con cui egli stesso può cooperare chiaramente.

“Come primo ministro, Brnabic non sarà dominante nei settori politici, così i pesanti problemi politici come i rapporti tra Serbia e Kosovo e gli affari esteri saranno ancora nelle mani di Vucic”, ha spiegato Klacar, il quale valuta positivamente l’orientamento fortemente pro-UE del primo ministro designato. Durante il mandato “dell’ex presidente serbo Tomislav Nikolic, c’è stata una mancanza di impegno fermo e chiaro verso l’UE”, ha sottolineato.

Il presidente Nikolic era meglio conosciuto per il suo strenuo sostegno al rafforzamento delle relazioni con la Russia e con il suo Presidente Vladimir Putin, il quale, secondo quando Nikolic avrebbe dichiarato nel marzo del 2016, “conosce tutti i miei segreti”.

Il partito liberal democratico all’opposizione ha espresso la speranza, a seguito della nomina, che Brnabic sia in grado di “recidere il nodo gordiano” nella regione e distanziare la Serbia dalla Russia, tra le altre cose.

Tuttavia, il Partito Democratico ha respinto la sua nomina come totalmente irrilevante. “Le informazioni sul nome del candidato alla formazione del nuovo governo sono del tutto irrilevanti perché Vucic è l’unico a decidere il destino della nazione”, ha dichiarato il leader dei democratici, Dragan Sutanovac.

Boban Stojanovic, della Facoltà di Scienze Politiche di Belgrado, ha convenuto sull’opinione secondo cui sarà Vucic a preservare il controllo della maggior parte del reale potere politico: “La sua nomina porterà l’attenzione internazionale a Vucic, ma Brnabic non ha alcuna influenza sugli altri ministri, pertanto Vucic continuerà a controllare”, ha osservato Stojanovic, aggiungendo che la scelta di un candidato a-partititco come primo ministro potrebbe creare problemi a Vucic all’interno del suo stesso partito.

“Sarà molto difficile spiegare ai membri del Partito Progressista e ai loro elettori perché la ha nominata, in quanto non è membro di un partito, né lo diventerà”. A gennaio, Brnabic ha infatti confermato che non diventerà membro del Partito Progressista o di qualunque altro partito, poiché non ripone fiducia nei partiti politici.

Tuttavia, Brnabic ha conquistato il sostegno di un alto funzionario progressista, Zorana Mihajlovic, anche nota per la sua posizione pro-UE.

Ivica Dacic, capo del partito di coalizione minore, il Partito socialista della Serbia, ha dichiarato di rispettare la scelta di Vucic, ma che richiederà una maggiore partecipazione del suo partito nel governo.

Tuttavia, Dragan Markovic, capo di un altro partner alleato del SNS, United Serbia, ha dichiarato a Tanjug giovedì che Brnabic non sarà il suo primo ministro.

Nel frattempo, il partito nazionalista di destra, Dveri, ha chiesto di sapere da Vucic se Brnabic sia stata una sua scelta o “la scelta dell’Occidente”.

“Nessuno sa chi sia Ana Brnabic, o quali sono le sue posizioni politiche, eccetto che ha lavorato per le società straniere e le ONG tutta la sua vita e ha completato la sua formazione in Occidente”, ha dichiarato Dveri in un comunicato stampa.

Un altro movimento di destra, Nasi, ha chiesto a Vucic se Brnabic sia stato raccomandata a causa del suo “orientamento sessuale o dall’Occidente”.

E’ probabile che la conferma della scelta di Vucic giunga senza problemi. Il Partito Progressista ha la maggioranza assoluta in Parlamento, anche senza contare suiu voti di partiti di coalizione minori come United Serbia.

(Eurasia Review, 19.06.2017)

http://www.eurasiareview.com/18062017-serbia-country-divided-over-pm-designates-pro-eu-views/

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