Brnabic: “Il governo ritira la delibera sulla centralizzazione delle informazioni sul virus”

La Premier serba Ana Brnabic ha affermato che il governo “ritirerà la decisione sulla centralizzazione delle informazioni” secondo cui tutte le informazioni sull’epidemia da coronavirus potevano provenire solo dallo staff di crisi della Repubblica.

La Brnabic ha detto alla tv “RTS” che la decisione del governo serbo sull’informazione al momento della pandemia da coronavirus sarà ritirata “su espressa richiesta” del Presidente serbo Aleksandar Vucic, e il governo dovrà quindi “combattere un po’ più di contro le notizie false”.

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“È per mia stupidità e colpa che abbiamo deciso qualcosa del genere; il problema è che non l’ho spiegata bene e quindi abbiamo gettato un’ombra sul lavoro davvero fantastico che abbiamo fatto finora, e su come continueremo a informare i cittadini e chi dà informazioni”, ha detto la Brnabic.

Il 28 marzo, il governo serbo aveva adottato una decisione sull’informazione al momento della pandemia del nuovo virus, che centralizzava le notifiche pubbliche e che informava chiunque “non autorizzato” a pubblicare informazioni relative al trattamento di questa malattia sulle sanzioni previste durante il periodo dello stato di emergenza.

“La Serbia ha fatto di tutto per tenere i cittadini informati, per non nascondere all’opinione pubblica nessuna informazione. Non era intenzione di tale regolamento farlo. Le informazioni non le davo io ma gli esperti, e queste persone sanno di cosa stanno parlando”, ha detto la Brnabic.

Alla domanda dei giornalisti se ciò che ci si può aspettare ora è l’introduzione di un coprifuoco di 24 ore, o se ci sono altre misure meno drastiche, la Brnabic ha affermato che “ci sono ancora altre misure prima dell’introduzione del coprifuoco di 24h e alcune di queste misure saranno prese in considerazione oggi”.

“Le persone saranno informate per tempo, non c’è bisogno di farsi prendere dal panico. Abbiamo detto quando siamo entrati nella quarta settimana che avevamo bisogno di una disciplina di ferro. Questa guerra non può essere vinta dai medici, dal sistema sanitario, dal governo, né dal Presidente della Repubblica, dobbiamo vincere la battaglia tutti insieme”.

Secondo la Ministra nella lotta contro l’epidemia la Serbia sta meglio di molti Paesi europei e mondiali, nonché dei Paesi della regione.

“Questa è una battaglia seria ed è sì uno stato di guerra. Quando parliamo di numeri, vorrei chiedere di guardare come appaiono in Serbia rispetto ad altri Paesi della regione o a società molto più sviluppate e più ricche”.

La stessa ha poi dichiarato di essere dispiaciuta per l’arresto della giornalista di Nova.rs, Ana Lalic, ma che “diffondere false notizie in uno stato di emergenza è un grave reato”, anche se “farà personalmente del suo meglio per impedire che ciò accada”.

Commentando il testo che ha portato la giornalista all’arresto ieri sera, ha detto che “questa non è una notizia falsa, sono bugie” ma che “non chiederà più alcuna detenzione a causa di bugie”.

Dopo aver annunciato il ritiro del monopolio sulle informazioni, la Brnabic ha dichiarato che “il governo si adopererà di più a confutare tutte queste bugie e notizie false”.

“Non darò a Tanja Fajon il pretesto per dire che non c’è libertà dei media in Serbia, in un momento in cui la Serbia ha insegnato a tutti i paesi dell’Europa e della regione come informare i cittadini. Non metterò in ombra tutto ciò che la Serbia ha fatto finora in generale per la libertà dei media”, ha concluso.

https://naslovi.net/2020-04-02/beta/brnabic-vlada-danas-povlaci-zakljucak-o-centralizovanju-informacija-o-epidemiji-korona-virusa/25178329

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