Branko Milanovic: “Il vero pericolo della pandemia è il collasso sociale”

“Le ripercussioni economiche della pandemia da coronavirus non dovrebbero essere valutate come un problema qualsiasi che la macroeconomia può risolvere o mitigare”, sostiene l’economista Branko Milanovic, sottolineando che il vero pericolo della pandemia è il collasso sociale.

In un testo per “Foreign Affairs”, Milanovic ha osservato che “il mondo sta affrontando la prospettiva di un profondo cambiamento: un ritorno a un’economia naturale, cioè di autosufficienza, che è l’esatto opposto della globalizzazione”, ha riferito “Voice of America” (VoA).

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Milanovic ha affermato che una simile transizione si potrebbe evitare se i governi nazionali potessero controllare o superare l’attuale crisi entro i prossimi sei mesi o un anno, cosa che rimetterebbe il mondo sulla strada della globalizzazione.

Sottolinea tuttavia che se la crisi persistesse, la globalizzazione potrebbe crollare.

“Più a lungo dura la crisi e maggiori sono gli ostacoli alla libera circolazione di persone, merci e capitali, più questo stato di cose sembrerà normale. Si formeranno interessi speciali per mantenere questa tendenza, mentre ulteriori timori di un’altra epidemia potrebbero motivare gli appelli verso un’autosufficienza nazionale”, ha detto Milanovic.

Secondo il noto economista, anche le nuove richieste ai viaggiatori di esibire un certificato sanitario in aggiunta ai loro passaporti e visti potrebbero costituire un ostacolo al ritorno al vecchio stile di vita globalizzato, visti i milioni di persone che viaggiano.

Lo stesso inoltre sostiene che nell’attuale crisi le persone che non sono completamente specializzate godono di vantaggi; se sei in grado di produrti il cibo e non dipendi dalla fornitura pubblica di elettricità e acqua, non solo sei al sicuro quando si verificano interruzioni nella catena di approvvigionamento alimentare, elettricità o acqua, ma sei anche più sicuro di non essere contagiato.

Milanovic ha anche affermato che delle misure economiche standard dovrebbero fornire protezione alle persone che perdono il lavoro e non hanno nulla su cui fare affidamento e spesso non hanno nemmeno un’assicurazione sanitaria, dato che non sarebbero in grado di pagare le bollette, cosa che creerebbe shock a cascata, da trasferimenti coatti a crisi bancarie.

“Il costo di questa malattia nelle vite umane sarà la più importante e potrebbe portare alla disgregazione sociale. Coloro che rimangono senza speranza, lavoro e risorse potrebbero facilmente rivoltarsi contro coloro che hanno una posizione migliore, e già circa il 30% degli americani hanno zero proprietà o debiti. Se si trovano in situazioni disperate, scene come la recente fuga di prigionieri da una prigione in Italia o il saccheggio dopo l’uragano Katrina a New Orleans nel 2005 potrebbero diventare all’ordine del giorno. Se i governi avranno bisogno di forze militari per reprimere, ad esempio, disordini o attacchi alla proprietà, le società potrebbero iniziare a sgretolarsi”, ha scritto.

Pertanto, ha sottolineato Milanovic, l’obiettivo principale o forse unico della politica economica oggi dovrebbe essere quello di prevenire la disgregazione sociale.

“Le società avanzate non devono permettere che l’economia, in particolare la ricchezza dei mercati finanziari, li accechi e li svii dal fatto che il ruolo più importante che la politica economica può ora svolgere è mantenere legami sociali forti durante questa estrema pressione”, ha affermato l’economista nel testo intitolato “Il vero pericolo della pandemia è il collasso sociale”.

Branko Milanovic è dirigente scientifico presso lo “Stone Center on Socio-Economic Inequality” (Università della Città di New York) e professore alla “London School of Economics”.

http://novimagazin.rs/ekonomija/branko-milanovic-istinska-opasnost-pandemije—drustveni-kolaps

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