Bosnia, Montenegro, Serbia e Slovenia insieme al lavoro sul caso Agrokor

Bosnia, Montenegro, Serbia e Slovenia hanno comunicato mercoledì la formazione di una squadra ministeriale per monitorare le prestazioni delle unità basate nei quattro paesi e legate alla società croata in crisi finanziaria Agrokor.

Secondo un comunicato stampa congiunto inviato a SeeNews dal Ministero dell’Economia del Montenegro, il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, il vicepremier Rasim Ljajic e il Ministro dell’Agricoltura Branislav Nedimovic, si sono incontrati a Belgrado con il Ministro del commercio estero e delle relazioni economiche di Bosnia, Mirko Sarovic, con il Ministro dell’Economia del Montenegro, Dragica Sekulic, e con il Ministro della per lo sviluppo economico della Slovenia, Zdravko Pocivalsek, per discutere modalità attraverso cui per schermare i rispettivi paesi da ricadute della crisi del debito che sta affliggendo Agrokor.

Agrokor, la più grande società privata della Croazia, impiega oltre 60.000 persone, di cui circa 20.000 in Bosnia e Serbia. La società di produzione e distribuzione al dettagilo alimentare ha un impatto significativo sulle economie di ciascuno dei quattro paesi.

I partecipanti alla riunione hanno deciso di formare una squadra ministeriale con il compito di scambiare informazioni su base giornaliera e intraprendere attività congiunte per salvaguardare l’occupazione e gli interessi dei fornitori e per garantire le operazioni delle unità di Agrokor in Bosnia, Montenegro, Serbia e Slovenia.

Ciascuno dei quattro paesi monitorerà il flusso di finanze e merci attraverso le società di Agrokor nel proprio territorio.

Vucic, Ljajic, Nedimovic, Sarovic, Sekulic e Pocivalsek hanno espresso il loro sostegno agli sforzi che governo croato sta compiendo per stabilizzare Agrokor, ma hanno espresso la speranza che il commissario incaricato, Ante Ramljak, riveli a breve i nomi di esperti indipendenti cui affidare la ristrutturazione di Agrokor.

I partecipanti si augurano anche che la nuova amministrazione di Agrokor tratti allo stesso modo tutti i fornitori, compresi quelli al di fuori la Croazia, e hanno espresso la loro disponibilità a tenere colloqui con il governo della Croazia finalizzati alla ricerca di una soluzione comune.

I problemi finanziari di Agrokor sono emersi con evidenza all’inizio di quest’anno, quando Moody ha declassato il rating aziendale (CFR) a B3 da B2. La società si è poi tirata indietro rispetto ad un accordo di prestito sindacato con diversi istituti di credito internazionali, il che ha trascinato in una spirale al ribasso il prezzo delle sue obbligazioni sui mercati internazionali.

Il 10 aprile il governo croato ha nominato Ante Ramljak commissario della società per guidare il processo di ristrutturazione nel quadro di una nuova legge, adottata dal parlamento una settimana prima.

(SeeNews, 19.04.2017)

https://seenews.com/news/bosnia-montenegro-serbia-slovenia-to-monitor-local-units-of-croatias-agrokor-565752#sthash.cFO35hqR.dpuf

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