Bosilegrad: avanguardia dell’accoglienza ai migranti in Serbia

Sembrerebbe che i migranti siano piuttosto impopolari in molte parti d’Europa, ma in una città lungo il confine meridionale della Serbia, Bosilegrad, il Sindaco ha invitato le autorità ad inviarne in numero maggiore.

Se l’intolleranza verso i migranti è in aumento in molte parti d’Europa e in Serbia, non è il caso della città serba di Bosilegrad in Serbia, che chiede al governo serbo di inviarne ancora: “I migranti sono più che benvenuti a Bosilegrad. Capiamo che cosa significa avere problemi, sono persone meravigliose e non dobbiamo chiudere gli occhi davanti ai loro problemi”, ha dichiarato a BIRN il Sindaco di Bosilegrad, Vladimir Zaharijev.

Secondo l’Agenzia di rifugiati dell’ONU, l’UNHCR, circa 8.000 rifugiati, migranti e richiedenti asilo rimangono attualmente in Serbia, molti dei quali accolti in alloggi temporanei. Mentre i paesi limitrofi vanno intensificando i controlli alle frontiere, e mentre l’Ungheria rinfornza la recinzione a filo spinato lungo confine serbo, il numero di migranti in Serbia è aumentato, e, parallelamente, comincia a crescere anche l’intolleranza nei confronti della loro presenza.

Il 17 maggio, le autorità hanno trasferito diverse centinaia di migranti da un magazzino abbandonato, nel quale alloggiavano nei pressi della stazione ferroviaria principale della capitale Belgrado. Secondo il racconto fornito da un giornale locale, i rifugiati espulsi sarebbero stati “spruzzati con insetticida prima del trasferimento forzato”.

Dopo che i residenti nella città di confine di Sid, in prossimità della Croazia, hanno chiesto il trasferimento dei migranti da un centro di accoglienza situato vicino alla stazione ferroviaria, lamentando una situazione di crescente insicurezza, il mese scorso le autorità hanno proceduto nell’accontentare la richiesta.

Un annuncio delle autorità della città settentrionale di Subotica, che prevedevano di costruire nuove case per i migranti, ha scatenato una forte ostilità, con i partiti politici locali allineati nella condanna della decisione. Il partito di destra Dveri ha intimato al governo della città di smantellare il piano o di indire un referendum attraverso il quale chiamare i cittadini ad esprimere il proprio parere su tali insediamenti.

Ma a Bosilegrad l’umore è diverso. Il sindaco ha dichiarato che i migranti sono benvenuti in questa città, non importa da dove provengano, aggiungendo: “Non troverete una persona in tutta Bosilegrad che la pensa diversamente”. Zaharijev puntualizza che circa 60 migranti provenienti da Pakistan, Iraq, Afghanistan e Siria vivono attualmente a Bosilegrad. “Li abbiamo coinvolti in feste, abbiamo distribuito doni ai loro figli per il nuovo anno perché la famiglia significa molto per loro, i nostri gruppi di ballo folk hanno organizzato uno spettacolo per loro. Stanno imparando a ballare le nostre danze tradizionali e le parole serbe”, racconta Zaharijev.

Secondo l’ultimo censimento, Bosilegrad ha una popolazione totale di circa 8.000 abitanti, la maggior parte dei quali di etnia bulgara.

“I migranti rappresentano un’opportunità per stimolare progresso e sviluppare le nostre infrastrutture, ma anche per mostrare la nostra ospitalità e cura. L’attività nei negozi di Bosilegrad è in aumento e ci sono molti vantaggi per noi”, osserva Zaharijev, raccontando inoltre che una madre migrante sta aspettando la nascita di un bambino all’ospedale locale. “È un miracolo come la tragedia di qualcuno possa riunire persone di diverse religioni”, ha concluso.

(Maja Zivanovic, Balkan Insight, 26.05.2017)

http://www.balkaninsight.com/en/article/town-in-serbia-wants-more-migrants-05-25-2017#sthash.gPQ6JUac.dpuf

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