Bodo Weber: “Gli USA hanno un atteggiamento colonialista nei confronti di Pristina e Belgrado”

Bodo Weber, analista al Consiglio per la politica e la democratizzazione di Berlino, sostiene che l’atteggiamento dell’inviato speciale della Casa Bianca, Richard Grenell, nei confronti della questione del Kosovo sia “quasi coloniale” e basato su una “visione del mondo razzista”, aggiungendo che dubita che il dialogo a Bruxelles sia stato rinviato a causa della pandemia.

Weber per “Kosovo online” commentando il fatto che il Premier delle istituzioni provvisorie di Pristina, Avdulah Hoti, abbia recentemente affermato di sostenere la proposta di rinominare il lago “Gazivode” in “Trump Lake”, ha affermato che questo “piccolo dettaglio” mostra come il Presidente Donald Trump e i suoi collaboratori “abbiano trasformato la politica estera e di sicurezza americana in una farsa, un teatro delle assurdità”.

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“Si potrebbe dire che gli ex alleati degli Stati Uniti hanno più o meno resistito a questo pericoloso sviluppo negli ultimi tre o quattro anni, i leader di Kosovo e Serbia ovviamente meno, il che la dice lunga sulle loro capacità politiche. Soprattutto da quando Grenell in una recente intervista ha presentato per la prima volta l’idea di ribattezzare il lago “Gazivode”, dimostrando che il suo atteggiamento nei confronti della questione del Kosovo e della Serbia non è solo quasi coloniale, ma anche basato su una visione razzista del mondo”, ha detto Weber.

Weber ritiene inoltre che le lettere firmate a Washington “hanno il carattere di un malinteso giuridicamente non vincolante piuttosto che un vero accordo” e stima che servano da strumento di propaganda per Trump e per la promozione personale di Grenell.

“Questo abusare del Kosovo e della Serbia e del loro conflitto sono stati aggravati dall’abuso anche della politica dell’amministrazione Trump su altri temi (Cina, politica energetica, politica verso Israele). Che sia tutto uno show politico lo dimostra la visita della delegazione guidata da Grenell e gli impegni a finanziare un progetto infrastrutturale per il quale sono stati a lungo forniti già fondi UE”, ha affermato Weber.

Il politico ha aggiunto che è per questo che dovremmo aspettare l’esito delle elezioni presidenziali americane per vedere se rimarrà qualcosa di questo “famoso accordo” e stima che l’unico effetto dell’accordo di Washington sia “minare la seria intenzione dell’UE di avviare finalmente veri negoziati su un accordo di pace definitivo, globale e sostenibile tra Kosovo e Serbia”.

Ha aggiunto che non crede che la pandemia fosse la ragione del rinvio del dialogo a Bruxelles e ha sottolineato che pensa più a un conflitto tra Pristina e Belgrado sulla questione dell’Unione dei comuni serbi.

“Mi sembra che il Presidente Vučić sia riuscito con una manovra ad insistere nel discutere la questione dei comuni a maggioranza serba nel nord del Kosovo, il cui obiettivo chiaro era quello di rallentare i negoziati, poiché lui e il Presidente Thaci hanno rallentato il dialogo politico per anni, allo scopo di non raggiungere mai l’obiettivo; allo stesso tempo sfortunatamente le azioni del signor Grenell e l’accordo a Washington offrono una nuova opportunità di rinvio”, ha detto Weber.

Alla domanda su come il dialogo e la situazione della sicurezza in Kosovo e Metohija saranno influenzati dagli ultimi arresti di ex membri del cosiddetto UCK, Weber ha detto che non crede che influenzeranno negativamente la situazione della sicurezza, ma incideranno sul dialogo.

http://www.rtv.rs/sr_lat/evropa/analiticar-iz-berlina-kvazikolonijalni-odnos-grenela-prema-beogradu-i-pristini_1166186.html

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