Blocco del South Stream: i primi commenti in Serbia

La notizia sul blocco del progetto del gasdotto “South Stream” e la dichiarazione del presidente del Consiglio di Amministrazione del Gasprom, Alexey Miller, che “il progetto è morto” ha deluso la Serbia, in particolare il suo primo ministro e altri rappresentanti del governo.

Il primo ministro Aleksandar Vucuc ha detto che non è contento per la decisione russa di chiudere il progetto South Stream. Secondo Vucic, non è colpa dei serbi.

“La Serbia ha investito in questo progetto oltre sette anni, però ora paga il prezzo del conflitto tra paesi molto più forti. Inoltre, a partire dalle prime stipule dei contratti da parte dei presidenti Tadic e Kostunica, la Serbia ha investito in questo progetto molto impegno e lavoro”, ha detto il primo ministro.

Inoltre, Vucic ha detto che parlerà anche con il presidente russo Vladimir Putin ed altri alti funzionari russi subito dopo il suo ritorno dalla seduta di Consgilio di sicurezza dell’ONU a New York.

Il Ministro dell’energia, Aleksandar Antic ha dichiarato che il suo ministero per ora non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da parte della Gasprom, aggiungendo che la Serbia “purtroppo” non può influenzare il futuro del gasdotto e che per la realizzazione di questo progetto bisogna che si stabilisca un’accordo tra Bruxelles e Mosca.

Il Ministro degli esteri Ivica Dacic spera che grazie a trattative ulteriori, alla fine si raggiungerà un accordo tra l’Ue e Russia per quanto riguarda la costruzione del gasdotto.

Il professore dell’Universita di Belgrado, Predrag Simic ha detto che la chiusura del progetto South Stream avrà un effetto alla politica serba. Secondo Simic, l’interruzione dei lavori al gasdotto per Serbia significa la perdita di un grande progetto e della sicurezza energetica del paese.

“Ora la Serbia dovrebbe trovare una nuova soluzione per compensare questa perdita e rivolgersi ad altri gasdotti europei”, ha detto il professore Simic.

Dall’altra parte, il presidente dell’Associazione serba per il gas, Vojislav Vuletic considera che l’atto russo con l’annuncio della chiusura di progetto sia un’ottima tattica per la realizzazione di tale progetto, perchè dopo le dichiarazioni di Putin e Miller, l’Europa pregherà che si proceda con la costruzione del gasdotto, visto che il gas è indispensabile per i paesi europei. Inoltre, Vuletic ritiene che non sia serio il rapporto e trattamento di alcuni paesi e istituzioni dell’Unione europea nei confronti del progetto South Stream rispetto agli altri gasdotti, come il TAP.

Anche il presidente della Repubblica Serba di Bosnia Milorad Dodik crede che la decisione sulla rinuncia di costruzione di gasdotto sia temporanea, visto che in questo progetto sono stati investite molte risorse.


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