Bloccati ieri all’ingresso in Kosovo i veicoli con targhe serbe

Commentando la decisione di ieri delle autorità del Kosovo secondo cui i veicoli con targa serba, quando entrano in Kosovo, devono rimuovere le proprie targhe, il Presidente della Serbia, Aleksandar Vučić, ha dichiarato che si tratta di una dimostrazione di forza da parte di Priština e ha annunciato che saranno ridiscusse alcune misure economiche, aggiungendo che chiederà alla KFOR e alla NATO di reagire se “il pericolo per i serbi continua”.

Vučić ha sottolineato che la parte kosovara non rispetta l’Accordo di Bruxelles e l’Accordo sulla libertà di movimento del 2011 e 2016 e che in questo momento “non vede il significato di un dialogo”.

L’inviato speciale dell’UE per il dialogo Miroslav Lajcak era ieri a Belgrado, ma non ha commentato la questione, mentre il portavoce della Commissione europea Peter Stzano ha invitato entrambe le parti a calmarsi, dialogare e attuare l’accordo.

Vučić ha affermato di essere “stufo della richiesta di moderazione da entrambe le parti” e ha annunciato che si rivolgerà alla comunità internazionale e dirà loro, “O implementate l’accordo di Bruxelles o finitela di prenderci in giro”. Ha anche affermato che la polizia del Kosovo ha fermato un’ambulanza targata Vranje al valico di frontiera di Jarinje, a causa delle nuove regole, riferisce “Fonet”.

Da quando è scaduto, da poco, l’Accordo sulla libertà di movimento del 2016, il Presidente della Serbia afferma di aver cercato a lungo di risolvere la questione nel dialogo a Bruxelles, ma senza successo. “Personalmente ho cercato di sollevare il problema in diverse occasioni a Bruxelles”, ha detto, aggiungendo di averlo fatto anche in una conversazione con il rappresentante dell’UE Miroslav Lajcak. Ha aggiunto che questo problema è stato discusso negli ultimi sei mesi, un anno, sia nel dialogo tecnico che in quello principale.

L’ex capo negoziatore della Serbia, che ha partecipato alla creazione dell’Accordo sulla libertà di movimento nel 2011, Borko Stefanovic, ha spiegato che l’accordo prevedeva l’ingresso in Serbia dal Kosovo con le targhe “KS” neutrali allo status, e non con targhe della Repubblica del Kosovo (RKS). Con l’accordo del 2016, tale principio è stato limitato a cinque anni, scaduti a metà settembre di quest’anno.

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