Bloccati i conti alle imprese che evadono le tasse

Per ordine del ministro delle finanze l’Agenzia delle Entrate serba ha bloccato i conti correnti di molte imprese, tra cui alcune delle più importanti del paese, che non hanno pagato le imposte sui redditi di impresa e non si sono viste accettare le proposte in merito alla riprogrammazione dei vecchi debiti con il fisco.

Tra le imprese che oggi hanno i conti bloccati si ritrovano la holding Farmakom di Miroslav Bogicevic, la Zekstra di Dragan Djuric, la Interkop come anche le associazioni sportive Partizan, Vojvodina e Smederevo.

Il blocco dei conti non è una mossa improvvisa. Le imprese hanno prima ricevuto dall’Agenzia delle Entrate una proposta di rateizzazione del debito fiscale in due anni. Nei fatti non si è arrivato a un accordo e pertanto si è arrivati al blocco dei conti correnti.

“I contribuenti sono stati contattati nei mesi scorsi. Molti di loro hanno preso seriemanete l’offerta di riprogrammazione dei debiti e hanno firmato un accordo con l’Agenzia. L’obiettivo è ottenere il pagamento delle tasse evase quanto prima possibile”, dice una fonte. Per esempio la scorsa settimana dopo aver subito il blocco dei conti la televisione Pink ha firmato un accordo di riprogrammazione. Il debito del Partizan è in fase di saldo e gli obblighi correnti sono rispettati in tempo. Idem per la società calcistica Stella Rossa, che ha un debito di 373 milioni di dinari e per la polisportiva Stella Rossa. Nella rateizzazione dei debiti pregressi è entrata anche la Facoltà di medicina di Nis, che ha un debito di oltre 300 milioni, il record tra le strutture pubbliche.

In breve termine lo stesso schema sarà applicato agli enti locali che si ritrovano a non aver pagato le tasse negli anni scorsi. Ad essi verrà proposto un piano di rateizzazione con l’impegno a saldare le tasse correnti per tempo. “Tutti gli enti locali indebitati hanno la possibilità di rateizzare i pagamenti ma a fronte della presentazione di garanzie. Le amministrazioni locali devono essere molto attente riguardo tutte le amministrazioni o enti di cui sono fondatori perché rischiano di vedersi bloccati i conti della municipalità o della città”, dice la fonte di Blic, aggiungendo che gli enti che non possono presentare garanzie verranno indirizzati verso una riorganizzazione o la procedura fallimentare.

Lo stesso vale per i singoli cittadini, cui però si garantisce l’anonimato, per cui per essi non verranno presentate al pubblico liste di debitori.

(Blic, 08.07.2013)

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