BIE: se la Serbia rinunciasse all’EXPO dopo le elezioni, ci sarebbero gravi conseguenze

Qualora il futuro Governo serbo decidesse comunque di rinunciare al diritto di organizzare EXPO 2027, la conseguenza immediata sarebbe la perdita dello status di Paese ospitante. La rinuncia avrebbe inoltre significative conseguenze finanziarie e giuridiche, comprese quelle relative agli impegni già assunti e ai costi già sostenuti dai Paesi partecipanti.

È quanto dichiarano a Forbes Srbija dal Bureau International des Expositions (BIE) in risposta alla domanda sulle conseguenze che la Serbia dovrebbe affrontare qualora il nuovo governo decidesse di rinunciare all’organizzazione di EXPO 2027, in programma dal 15 maggio al 15 agosto del prossimo anno. Il tutto considerando che il 25 ottobre si terranno le elezioni parlamentari, dalle quali potrebbe emergere un cambio di governo.

È stato proprio il BIE ad assegnare al nostro Paese l’organizzazione dell’evento. Come si legge nella risposta ricevuta, EXPO 2027 Belgrado rappresenta un impegno internazionale che la Serbia ha assunto in quanto Paese ospitante.

EXPO ha ottenuto il sostegno dell’intero spettro politico

“Un progetto di queste dimensioni è concepito come un’impresa nazionale a lungo termine, il cui orizzonte temporale supera la durata di qualsiasi singolo ciclo elettorale. Questo principio è stato integrato nel progetto fin dall’inizio. Prima che EXPO 2027 Belgrado ottenesse il riconoscimento, la missione di valutazione del BIE ha espressamente richiesto e ottenuto la conferma del sostegno dell’intero spettro politico della Serbia”, si legge nella risposta.

Non è stato tuttavia precisato in che modo gli altri attori politici, al di fuori del governo, abbiano espresso tale sostegno, se non attraverso i contatti diretti dei vertici del BIE con i rappresentanti dei partiti di opposizione e di altri attori politici.

Come la Serbia dovrebbe risarcire i danni

Nella spiegazione ricevuta si afferma che le norme generali relative all’organizzazione di EXPO “disciplinano espressamente” le seguenti conseguenze. “L’organizzatore sarebbe tenuto a rimborsare ai Paesi partecipanti i costi giustificati sostenuti direttamente a seguito della loro partecipazione. Le conseguenze finanziarie potrebbero quindi comprendere il rimborso delle spese sostenute dai partecipanti ufficiali”, si legge nella spiegazione. Sarebbe inoltre obbligatorio rimborsare i costi sostenuti dal Bureau International des Expositions (BIE).

Vi sono poi gli obblighi derivanti dai diversi contratti stipulati dall’Organizzatore e gli altri obblighi previsti dalla legislazione serba, si aggiunge nella risposta. “Ci sarebbero anche significative conseguenze pratiche, poiché i preparativi comprendono costruzioni, approvvigionamenti, assunzione di personale, trasporti, infrastrutture e altri obblighi contrattuali. Per quanto riguarda la reputazione, la cancellazione potrebbe avere ripercussioni sulla fiducia nei futuri impegni internazionali della Serbia”, sottolineano dal BIE.

Procedura contro la Serbia per determinare i danni

Forbes Srbija ha chiesto al BIE anche se, in quanto organizzazione di riferimento, dovrebbe avviare una procedura contro la Serbia o se ciascun Paese partecipante dovrebbe presentare individualmente una richiesta di rimborso per i costi sostenuti nella preparazione della propria partecipazione. Dal Bureau International des Expositions affermano di avere predisposto un quadro procedurale per affrontare una situazione di questo tipo, compresa una procedura per la determinazione del risarcimento dei danni. “Le norme prevedono un meccanismo collettivo nell’ambito del BIE relativo ai risarcimenti spettanti ai partecipanti ufficiali. Le richieste dei Paesi partecipanti sarebbero esaminate attraverso tale meccanismo. Il Comitato esecutivo esaminerebbe le richieste e la documentazione a sostegno e formulerebbe una proposta, mentre l’Assemblea generale determinerebbe i risarcimenti”, spiegano dall’organizzazione.

Le modalità di gestione di eventuali ulteriori richieste dipenderebbero dalle circostanze e dagli obblighi contrattuali assunti dalle parti interessate, si aggiunge nella risposta.

Cambi di governo anche durante EXPO

Forbes Srbija ha chiesto anche se un cambio di governo nel Paese ospitante sia una questione che verrebbe discussa dall’Assemblea generale del BIE, soprattutto qualora comportasse un cambio di potere. “Gli impegni relativi a EXPO rappresentano impegni del Paese ospitante, indipendentemente dai cambiamenti di governo. Il BIE, naturalmente, monitorerebbe attentamente qualsiasi sviluppo che potrebbe incidere sull’organizzazione di EXPO e, in presenza di un simile sviluppo, reagirebbe attraverso i meccanismi di governance e supervisione del BIE”, si legge nella risposta.

Il BIE ricorda inoltre che i cambiamenti di governo durante la preparazione di grandi eventi internazionali non sono insoliti. E “si sono verificati sia durante le fasi preparatorie sia, in alcuni casi, durante lo stesso EXPO, senza che ciò abbia influito sulla sua realizzazione”.

Fonte: Forbes, 22.09.2026

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