BIA: i pericoli della nuova legge secondo Prelevic

Secondo la valutazione dell’ex co-ministro della polizia, Bozo Prelevic, le modifiche proposte alla Legge sulla BIA potrebbero consentire “abusi infiniti”: si tratta, a suo dire, di un buon motivo per “accendere tutti i segnali d’allarme”.

Mercoledì il governo serbo ha inviato all’Assemblea nazionale i suoi progetti di emendamenti a questa legge che, se adottati, conferirebbero al direttore dell’Agenzia sicurezza-informazione (BIA) il diritto di prendere decisioni indipendentemente, senza annunci di lavoro, su nuovi impieghi, e pagare i gradi all’interno dell’istituzione.

“Ora tutto sembra molto peggio di quello fatto nel 2000”, sostiene Prelevic. “Il direttore della BIA, Bratislav Gasic, ovviamente, vuole il potere assoluto senza alcun controllo. Dopo questi cambiamenti le possibilità di abuso saranno infinite, ma bisogna ricordare che in passato queste cose non sono state banali”.

“Gasic non ha preso il timone della BIA basandosi sulle sue conoscenze e competenze – ma esclusivamente come parte del partito (SNS). Questi cambiamenti sono il motivo per accendere tutte le luci di avvertimento”, osserva Prelevic in un’intervista rilasciata a Beta.

Prelevic ha anche affermato che già un anno fa aveva “sottolineato che la situazione nelle forze armate, nella polizia e nei servizi di sicurezza sarebbe peggiorata”. Ha ricordato che l’ONLEX, a partire dal 2002, ha proposto un modello migliore per una legge BIA, che è stata respinta, mentre i nuovi cambiamenti proposti aprono la possibilità alla creazione di un servizio di intelligence fazioso.

Secondo Prelevic – la coalizione di governo, nella sua volontà di aumentare la sua presa sul potere – “manca solo l’introduzione di un Goli Otok, dopo aver inoltrato i cambiamenti e gli emendamenti alla legge sulla BIA”.

Il riferimento a “Goli Otok” riguarda il regime guidato dal dittatore comunista Josip Broz “Tito”, che punì coloro i quali si erano opposti alla sua decisione di rompere con il Comintern sovietico inviandoli in un campo di lavoro presso questa spettacolare isola dalla costa adriatica croata. Nel vernacolo serbo, il termine è diventato sinonimo di “persecuzione politica”.

(b92, 31.08.2017)

http://www.b92.net/eng/news/politics.php?yyyy=2017&mm=08&dd=31&nav_id=102210

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