Bernard-Henri Levy: una torta in faccia, l’accoglienza dei “nostalgici fascisti”

Il filosofo francese Bernard-Henri Levy si è scagliato contro quelli che ha definito come “fascisti” nostalgici del regime di Milosevic per averlo attaccato durante la sua partecipazione ad un festival cinematografico a Belgrado.

Il filosofo francese Bernard-Henri Levy ha dichiarato che l’incidente di cui è stato vittima a Belgrado, quando è stato colpito in faccia con una torta, è solo un esempio delle “pressioni, insulti e intimidazioni” che i democratici in Serbia si trovano ad affrontare ogni giorno.

“Voi, amici serbi, vivete ancora sotto un regime che può essere chiamato “democratorship”, che usa le elezioni e una parvenza di democrazia per opprimere la società civile e soffocare le libertà”, ha dichiarato Levy nel corso di una conferenza stampa giovedì.

Levy è stato colpito dal lancio di una torta mercoledì, durante la sua partecipazione al festival del film documentario, Beldocs. Il suo aggressore è risultato essere un membro della Lega della Gioventù Comunista di Jugoslavia, SKOJ, il cui motivo dichiarato è il sostegno che Levy espresse agli albanesi del Kosovo e al bombardamento della NATO sulla Jugoslavia nel 1999.

Dopo aver lanciato la torta, gli attivisti di SKOJ hanno mostrato uno striscione con la scritta “Bernard Levy promuove omicidi imperialisti”.

Levy è stato coinvolto in un ulteriore conflitto con gli aggressori, prima che gli attivisti venissero scortati fuori dalla sala.

I media in Serbia hanno scritto che Levy ha sostenuto l’intervento militare occidentale contro la Serbia negli anni ’90, ed il tabloid Kurir ha addirittura sollevato dubbi sul fatto che Levy possa aver messo in scena l’attacco a se stesso.

“Un incidente identico si è verificato 23 anni fa a Cannes, lasciando dubbi sul fatto che il filosofo sia dietro tali aggressioni, allo scopo di gettare cattiva luce sui serbi”, ha affermato il tabloid.

In occasione della conferenza stampa Levy ha dichiarato di non aver mai sostenuto i bombardamenti della Serbia, ma solo il rovesciamento di Slobodan Milosevic. Sul suo account Twitter ha accusato “i fascisti, nostalgici di Milosevic” per l’incidente.

Anche il Ministro degli esteri kosovaro, Enver Hoxhaj, ha reagito, definendo l’accaduto su Twitter un attacco “anti-europeo”.

Prima di ripartire per la Francia, Levy ha dichiarato di essere “orgoglioso e felice” per aver partecipato al festival Beldocs, il cui direttore, Mladen Vusurovic, ha porto ufficiali scuse per l’incidente.

Levy era a Belgrado per promuovere il suo ultimo film “Peshmerga”.

(Filip Rudic, Balkan Insight, 11.05.2017)

http://www.balkaninsight.com/en/article/levy-slams-democracy-in-serbia-after-attack-05-11-2017#sthash.cz8SsRSG.dpuf

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