Berlino richiede a Belgrado di scegliere tra Russia e Ue

Da Berlino una nuova richiesta affinché la Serbia prenda posizione in merito alla crisi in Ucraina. La neutralità non viene accettata. Il primo ministro Vucic: “Non cambiamo la nostra politica estera in un giorno”.

La posizione della Germania è che la Serbia non può essere un mediatore neutrale nella crisi dei rapporti tra Unione europea e Russia in merito al conflitto in Ucraina. In concreto, Berlino si aspetta che Belgrado si schieri a lato di Brussels. Questo approccio è stato manifestato non solo nei confronti dei rappresentanti dello Stato serbo ma anche all’opinione pubblica da Gernot Erler, deputato del partito socialdemocratico tedesco e rappresentante del suo paese in seno all’OSCE, intervenuto stamane alla conferenza “I dialoghi di Belgrado”. Erler ha dichiarato: “Non è possibile un ruolo di intermediario neutrale della Serbia tra Russia e Unione. La Serbia è nel processo di integrazione europea e questo implica un progressivo allineamento della sua politica estera a quella dell’Unione. Dunque quest’ultima si aspetta da Belgrado una progressiva uniformità in merito alla politica estera e di sicurezza, per aderire ai valori fondanti dell’Unione. Essi includono il rispetto del diritto internazionale, l’applicazione degli accordi, come anche il rispetto dell’integrità territoriale dei paesi”. Erler si è detto convinto che “non vi è spazio per la neutralità ma solo per un chiaro impegno”.

“Nel caso in cui la Serbia scelga contro questi valori comuni, inevitabilmente rafforzerà quelle forze politiche in Europa che desiderano un rallentamento del processo di integrazione”, ha rimarcato Erler.

Il primo ministro serbo Aleksandar Vucic, anch’egli presente alla conferenza, ha reiterato l’opzione del suo paese per l’integrazione europea ma anche il desiderio di avere buone relazioni con la Russia. “Da Berlino arrivano complimenti e un chiaro sostegno alla politica di riforme economiche portata avanti dal governo serbo. Il nostro paese non cambia la sua politica in un giorno o due. Il nostro impegno è che a tutti piaccia quel che facciamo ma non metteremo a rischio l’integrazione europea e la crescita economica”.

Erler che vengono seguiti con grande attenzione gli sviluppi in Serbia e che presto verranno aperti i primi capitoli negoziali per l’adesione all’Unione.

(Vecernje Novosti, 11.02.2015)

 

 

 

Share this post

scroll to top
More in Aleksandar Vucic, OSCE, Russia, sanzioni Ue-Russia
Terminato il summit trilaterale a Brussels, firmato accordo sul sistema giudiziario

Lunedì a Brussels riprende dialogo tra Belgrado e Pristina

Close