“Beograd na vodi” e le casse ancora vuote dello Stato

Sebbene a causa di una insistente propaganda, l’opinione pubblica sia convinta che “Beograd na vodi” sia il “progetto del secolo”, le sue due società dipendenti nel 2020 hanno registrato un deficit di quasi 18 milioni di euro. E alla fine del 2021 dovranno restituire 25 milioni di euro, che sono stati prestati a questa società dal proprietario di maggioranza di Abu Dhabi, scrive “NIN”.

Poche settimane fa, la notizia che “la signora Nada” è diventata “l’orgogliosa proprietaria dell’appartamento n.3000” è stata postata su tutti i social. Con queste informazioni si voleva far sapere che tutto va bene con il “progetto del secolo”. Sfortunatamente non sembra così, perché lo Stato, in quanto proprietario di minoranza (32%), non riceverà nemmeno un dinaro quest’anno. E non perché il proprietario ufficiale di maggioranza, “Belgrade Waterfront Capital Investment L.L.C.” di Abu Dhabi (68% di quota) non sia disposto a condividere i profitti, ma perché non c’è stato nessun profitto l’anno scorso. E anche se ci fosse, ci sono poche possibilità che lo Stato ne tragga beneficio.

Nel 2018 e 2019, “Beograd na vodi” aveva concluso con un surplus di 2,45 e 1,84 miliardi di dinari, ma lo Stato era rimasto a secco anche allora, perché non era stata presa alcuna decisione sulla distribuzione degli utili. Nel 2020, la società ha nuovamente registrato una perdita netta di 327 milioni di dinari e non è stata nemmeno presa la decisione di coprirla, così come era stato fatto per le perdite del 2016 e 2017 per un totale di 2,4 miliardi di dinari.

Sebbene accompagnata da un’incredibile campagna mediatica, che segue ogni metro quadrato di spazio residenziale o commerciale costruito sulla Sava, l’azienda è finita in rosso nel 2020, così come le sue due filiali, “BV Galerija e BV Kula”, create nel 2017. La “BV Galerija” ha registrato una perdita netta di 1.357,4 milioni e la “BV Kula” di 409,4 milioni di dinari. Le spese di tutte e tre le società, quindi, sono state di 17,8 milioni di euro superiori ai loro proventi operativi.

A dire il vero, con progetti del genere, non è raro che le spese siano superiori alle entrate per alcuni anni, perché il denaro raccolto in anticipo viene registrato come reddito solo quando gli appartamenti sono completamente finiti e occupati. Tuttavia, pochi si aspettavano che nei 6 anni dalla costituzione della società mista, non un solo dinaro fosse versato nell’erario dello Stato sulla base dei dividendi, anche se dei funzionari sostengono che quando sarà completato (e se), varrà più di 3 miliardi di euro. I costi dello Stato si misurano invece già in centinaia di milioni di euro.

Od Beograda na vodi država za 6 godina dobila nula dinara prihoda

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