Benedict: interdipendenza ed unità la soluzione nei Balcani

Il Capo della delegazione dell’UE in Serbia, Oscar Benedict, ha proposto la sua soluzione per superare i conflitti e promuovere la pace nei Balcani: l’interdipendenza, con gli stati balcanici a fare affidamento l’uno dell’altro.

“Se consideriamo la situazione attuale tra Albania e Serbia, la retorica è purtroppo molto negativa e credo che dovremmo recuperare il concetto degli anni ’50, riflettendo su come superare gli ostacoli e trovare un’ispirazione in questo”, ha dichiarato Benedict a Tanjug, ricordando inoltre che a quell’epoca la Germania e la Francia, istruiti dall’esperienza della seconda guerra mondiale, optarono per una politica di riconciliazione e cooperazione sulla base di una comunità su cui l’UE è stata fondata in seguito.

Secondo Benedict, il concetto di unità, in virtù del quale l’UE è stata creata negli anni ’50, piuttosto che quello di divisione, dovrebbe essere applicato nel contesto attuale dei Balcani.

“Quando ho considerato la storia passata, ho realizzato che i leader che si sono avvicinati a questa idea, negli anni ’50, erano parte di quella generazione che aveva attraversato la guerra, che ne aveva fatto esperienza e se si guarda ai Balcani, un contesto nel quale la gente ha attraversato la guerra, ritengo che dovrebbero esserci forti incentivi per evitarla per sempre”, ha continuato Benedict.

In Europa, aggiunge, alcuni affermano che questa non è la strada giusta e che i paesi dovrebbero essere separati, ciascuno per se stesso, ma le ultime elezioni in Europa hanno mostrato che la maggior parte delle persone non la pensa in questo modo. Le elezioni in Austria, Francia e Paesi Bassi hanno dimostrato che gli europei non vogliono divisioni e invece sono ancora impegnati nell’idea dell’Unione europea, ha affermato.

“Penso che le persone vogliono proseguire sulla strada dell’unità. Se si guarda attraverso la storia, questo percorso è davvero sorprendente, dietro di noi abbiamo 70 anni di cooperazione e risoluzione di conflitti attraverso discussioni e istituzioni che hanno spinto il bene comune in avanti e non esiste situazione in cui un paese opera contro un altro, le istituzioni sovranazionali aiutano a superare questi problemi”, ha concluso Benedict.

(EWB, B92, 10.05.2017)

http://europeanwesternbalkans.rs/benedikt-srbi-albanci-da-ucine-kao-nemci-francuzi/

http://www.b92.net/eng/news/politics.php?yyyy=2017&mm=05&dd=10&nav_id=101234

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