La città di Belgrado destinerà dal bilancio 8,7 miliardi di dinari (quasi 75 milioni di euro) all’acquisto di telecamere e sistemi collegati destinati alla sicurezza di scuole e asili nell’ambito del progetto “Belgrado città intelligente”, e l’appalto è stato affidato a società ritenute vicine al Partito Progressivo Serbo (SNS) – Prointer e Atlas Security, ha riportato Nova ekonomija.
Il documento in questione è il Decreto dell’Organo Provvisorio della città di Belgrado, l’ente che ha gestito la capitale dal termine di ottobre 2023 fino a giugno 2024, guidato da Aleksandar Šapić, scrive Nova ekonomija, ricordando che sul grande budget destinato al progetto “Belgrado città intelligente” il pubblico sa quasi nulla, perché il documento è classificato come “strettamente riservato”.
Come specificato, il Decreto autorizza i dirigenti del Segretariato all’Istruzione, del Segretariato agli Affari della Difesa e del Segretariato per l’Ispezione a stipulare un Accordo Quadro del valore di 8,7 miliardi di dinari (74,6 milioni di euro) per l’acquisto dei servizi denominati “Implementazione della piattaforma per la sicurezza nelle strutture scolastiche e prescolastiche sul territorio della città di Belgrado nell’ambito del progetto ‘Belgrado città intelligente’”. I segretari cittadini sono autorizzati dal Decreto a concludere l’accordo con JKP Infostan Tehnologije e con un gruppo di quattro società private: Prointer Sistem, Atlas Security, Energosoft ITSS (società controllata di Prointer) e Alef Distribuzione Adria. Il documento è datato 29 marzo 2024 e classificato come strettamente riservato.
Nova ekonomija ricorda che la società Prointer era già nota per il call center del SNS ospitato nei suoi locali prima delle elezioni di dicembre 2023. In passato, il SNS aveva utilizzato la centrale telefonica di questa società durante la campagna elettorale e, secondo i media, Prointer ha visto i suoi ricavi moltiplicarsi dopo l’arrivo del SNS al potere. La società è stata anche collegata a un ex funzionario del partito, l’ex presidente della Federazione calcistica serba Slaviša Kokeza, scomparso dalla scena pubblica dopo che i tabloid nel 2021 lo avevano accusato di contrabbando di sigarette e lo avevano menzionato in relazione a un presunto attentato al Presidente della Serbia Aleksandar Vučić.
Atlas Security è una società privata di sicurezza collegata al SNS secondo i media, per via dei numerosi contratti ottenuti da enti e aziende statali.
Alef Distribuzione Adria è registrata per la vendita all’ingrosso di computer, attrezzature informatiche e software ed è di proprietà della società ceca Alef Nula, il cui proprietario è il fondo d’investimento Dibiti di Praga. Alef Distribuzione Adria, insieme a Prointer, ha ottenuto appalti pubblici dal Segretariato agli Affari Generali di Belgrado e dal Ministero della Giustizia, ricorda Nova ekonomija.
Il documento specifica che l’implementazione della piattaforma per la sicurezza nelle scuole e negli asili nell’ambito del progetto “Belgrado città intelligente” comprende l’installazione di telecamere agli ingressi e nei cortili, nonché la loro connessione in rete e il monitoraggio da un centro di controllo.
L’Accordo Quadro costituisce un contratto ombrello, sulla base del quale possono essere poi stipulati contratti singoli in base alle necessità dell’ente appaltante; la sua durata è fino al termine stabilito o fino all’esaurimento dei fondi previsti. Dal Decreto non emerge quale sia tale termine, né è noto se vi siano stati successivi aggiornamenti o allegati all’Accordo Quadro che abbiano modificato il valore del contratto o altri elementi, segnala Nova ekonomija, precisando che sul portale degli appalti pubblici non vi è traccia di questa procedura.
Nova ekonomija ha inviato richieste di informazioni sull’impiego dei fondi nel progetto “Belgrado città intelligente” a diversi segretariati cittadini, i quali in gran parte non hanno risposto, mentre il Segretariato agli Affari della Difesa ha rifiutato di fornire i dati, motivando la decisione con la classificazione strettamente riservato. Secondo la legge, tale classificazione si applica “per prevenire danni gravi agli interessi della Repubblica di Serbia”.
All’inizio di quest’anno, ricorda Nova ekonomija, la vicesindaca Vesna Vidović ha dichiarato alla RTS che entro marzo il sistema di videosorveglianza dovrebbe essere installato in tutti gli asili di Belgrado, mentre nelle scuole elementari sono già operative oltre 5.000 telecamere. Ha aggiunto che le immagini sono monitorate da operatori autorizzati, senza precisare chi effettivamente esegue il controllo, chi ha fornito le telecamere, integrato il sistema e quanto tutto ciò sia costato.
(Forbes Serbia, 09.02.2026)
https://forbes.n1info.rs/vesti/nova-ekonomija-beograd-daje-75-miliona-evra-za-projekat-kompanijama-bliskim-sns/
