Belgrado: la cultura è underground

La cultura a Belgrado è in parte underground, lontana da istituzioni, budget o dal finanziamento di progetti.

I giovani o, a volte, solo gli appassionati, gli artisti o come talvolta Richard Florida ama chiamarli, gli “imprenditori creativi”, sono stanchi di aspettare che giunga il momento perfetto per la cultura a Belgrado. Pertanto, danno vita ai propri centri culturali underground, club, gallerie d’arte e teatri e promuovono il loro lavoro attraverso il passaparola o i social media.

La Galleria e centro culturale Kombinat si trova nel quartiere storico di Zemun, in Glavna 29. I creatori hanno trovato uno spazio vuoto in un passaggio in cui il cinema Sloboda era sito molto tempo fa, allestendolo come un mix di cinema, spazio espositivo e una piccola sala da concerto. Il programma di Kombinat comprende concerti, musica, giochi, workshop, teatro, trasmissioni radiofoniche e pubblicazioni. Questo modello di impresa creativa autosufficiente è stato istituito nel 2012 e da allora è cresciuto gradualmente.

Accanto al Kombinat, Zemun ospita un altro spazio alternativo chiamato Matrijarsija, che funge da atelier di pittura e silk screen. I fondatori lavorano nel campo dell’arte e delle mostre, coinvolgendo persone con bisogni speciali nel loro processo creativo. All’interno del Festival Novo Doba (fumetto, musica, video) Matrijarsija ha dato vita alla fiera Fijuk, dove si esibiscono artisti e designer locali di fumetti.

Non lontano dal Drugstore a Palilula, nel 2015 un gruppo di giovani appassionati ha fondato Kvaka 22. Questo spazio vuoto e trascurato è stato scoperto per caso da uno dei ragazzi del gruppo. Dopo la partenza dei suoi occupanti abusivi, 22 maniglie delle porte (Kvaka) mancavano all’appello e questo fece scattare l’idea del nome dello spazio. Il programma del Kvaka include mostre d’arte, e il museo Kvaka 22 con mostre del periodo dell’ex Jugoslavia, concerti e spettacoli dal vivo.

Un’altra iniziativa si svolge negli appartamenti di Belgrado. C’è il cosiddetto Teatro Butoh che promuove la danza giapponese Butoh, e lo Spectrum East, uno spazio per concerti per la musica contemporanea fondato dall’arpista Milana Zaric e da suo marito per arricchire la scena musicale della città e promuovere una miscela di musica classica e musica elettronica. Questa iniziativa è stata ispirata da un concetto simile che ha trovato concretizzazione in un loft sulla Manhattan di New York. Da menzionare anche il Dorcol National Theatre. Questo teatro alternativo è stato fondato in uno spazio dimenticato e trascurato a Dorcol. La performance di apertura è stata dedicata a una famiglia ebrea di spicco, Baruh, che ha combattuto contro i nazisti durante l’Olocausto e viveva in questa parte storica della città. Nelle immediate vicinanze del Dorcol National Theatre c’è anche uno spazio interno chiamato Oktobar, luogo di raccolta per studenti e persone di sinistra e per lo svolgimento di dibattiti, presentazioni e proiezione di film.

Non molto lontano dall’Oktobar, in piazza Terazije, si trova il Nuovo Cinema Zvezda. Zvezda è stato uno dei primi cinema di Belgrado, ma con la crisi economica che seguì negli anni ’90 e le privatizzazioni dopo il 2000 il cinema fu venduto ad un’impresa privata e lasciato abbandonato e trascurato letteralmente nel cuore della città. Tuttavia, un gruppo di appassionati ha letteralmente deciso di stabilirsi nel vecchio cinema fatiscente e apparentemente dimenticato, e ora sta proiettando film e tenendo dibattiti sul tetto e nella sala interna. Il biglietto d’entrata costa poco, quindi c’è solo da cercare il programma e fare una scelta. Guardare leggendari e nuovi film in una posizione nascosta tra i loft di Belgrado è davvero un’esperienza straordinaria.

Infine è da citare il Ciglana Klub Teške Industrije, che si trova un po’ lontano dal centro città, a Visnjicka Banja. Questo immenso brownfield è stato trasformato in un club, spazio espositivo e sala da concerto. Ciglana ospita ogni anno il Devet Festival, incentrato su arte, design, creatività e musica.

(Still in Belgrade, 20.11.2017)

http://stillinbelgrade.com/pockets-culture-guide-belgrade-squats-subcultures/

 

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