L’Agenzia serba per la pianificazione territoriale e l’urbanistica ha aperto la consultazione pubblica sul progetto di modifica e integrazione del Piano territoriale dell’area di destinazione speciale (PPPPN) per il progetto Belgrade Waterfront. Le modifiche riguardano principalmente l’espansione di questo nuovo quartiere verso la sponda della Sava a Novi Beograd (Nuova Belgrado), dove è prevista la costruzione di torri alte tra 85 e 100 metri.
Appena dieci mesi dopo che il Governo serbo aveva approvato le modifiche al PPPPN per Belgrade Waterfront, con le quali l’area della Fiera di Belgrado, il braccio di Čukarica, gli ex serbatoi della NIS, il corridoio del fiume Topčider, il parco Terazijska terasa, nonché una parte della sponda sinistra della Sava a Novi Beograd erano diventati ufficialmente aree in cui il complesso residenziale di lusso avrebbe continuato a espandersi, sono state presentate al pubblico nuove modifiche a questo documento di pianificazione, scrive N1.
Le modifiche al PPPPN, sottoposte a consultazione pubblica fino al 28 agosto presso gli uffici dell’Istituto di Urbanistica di Belgrado e sui siti ufficiali dell’istituzione e della Città di Belgrado, prevedono infatti che l’area di espansione del complesso Belgrade Waterfront passi da 330 a 347,22 ettari. Il fulcro delle modifiche è l’Unità urbanistica 10, ovvero la sponda sinistra della Sava tra il ponte Gazela e il ponte sull’Ada.
L’area è attualmente occupata da cave di ghiaia e impianti per la produzione di calcestruzzo e, secondo quanto previsto dalle modifiche al PPPPN, sarà trasformata in una nuova zona urbana con aree residenziali, commerciali e verdi. È prevista la costruzione di ben 558.000 metri quadrati di spazi residenziali e commerciali, mentre l’altezza massima consentita per i futuri edifici sarà compresa tra 85 e 100 metri.
Secondo il piano, nella parte di Belgrade Waterfront interessata dall’espansione dovrebbero vivere circa 8.900 persone. Per questo nel quartiere sono previsti anche nuovi servizi pubblici, tra cui una scuola primaria e un asilo lungo via Vladimira Popovića, prima della rampa di accesso al ponte Gazela, nonché strutture distaccate di istituti prescolari all’interno dei complessi residenziali e una struttura di assistenza sanitaria primaria (centro sanitario) nei pressi della rampa di uscita dal ponte Gazela in direzione del Sava Centar.
Alle aree verdi pubbliche e agli spazi aperti sono destinati 37,27 ettari. Le aree a parco sono previste lungo la sponda della Sava, tra il ponte Gazela e il Nuovo ponte ferroviario (il cosiddetto ponte Hajdin), nonché al di sotto di questo corridoio ferroviario. Va ricordato che una parte di quest’area è già in fase di sistemazione: nello spazio adiacente al Vecchio ponte ferroviario, attualmente in fase di trasformazione in ponte pedonale, è in corso anche la realizzazione di un parco con una ruota panoramica, la cui apertura è stata annunciata prima dell’inizio dell’Esposizione internazionale EXPO 2027.
Il nuovo quartiere pianificato si trova inoltre nella zona ristretta di tutela sanitaria delle fonti di approvvigionamento idrico di Belgrado, mentre una parte degli edifici previsti sorgerà nelle immediate vicinanze dell’area protetta Zimovalište malog vranca, habitat di svernamento del marangone minore.
Il piano prevede pertanto una fascia di 50 metri di verde pubblico attorno all’habitat di questo uccello acquatico, all’interno della quale non sarà consentita alcuna costruzione. In alcune parti dell’Unità urbanistica 10 è stata quindi ridotta anche l’altezza massima consentita degli edifici e sono state introdotte misure specifiche per le facciate in vetro e l’illuminazione, al fine di consentire gli spostamenti del marangone minore.
Ricordiamo che, poco dopo l’approvazione delle precedenti modifiche al PPPPN, Belgrade Waterfront aveva annunciato l’espansione nell’area della Fiera di Belgrado, ovvero la costruzione del nuovo quartiere BW Marina, al cui centro sorgerà una torre alta 120 metri e un palcoscenico per l’opera ospitato nella ristrutturata Hall 1, tutelata dallo Stato. Per i padiglioni 2, 3 e 4, la società aveva annunciato l’organizzazione di un concorso di architettura.
Il 13 agosto il Governo serbo ha registrato la società Sava Properties 2026 d.o.o., con sede allo stesso indirizzo di Belgrade Waterfront, che ha acquisito oltre 16 ettari di terreno e la maggior parte dei padiglioni della Fiera di Belgrado. Il Presidente serbo Aleksandar Vučić aveva precedentemente annunciato che Belgrade Waterfront avrebbe acquistato i terreni su cui oggi sorge la Fiera.
Dal 2028, la Fiera di Belgrado dovrebbe proseguire la propria attività in un nuovo complesso costruito a Surčin per ospitare l’Esposizione internazionale EXPO 2027.
Fonte: Biznis.rs, 17.08.2026
