Barroso a Belgrado: “Sostegno alla Serbia, ma necessarie ancora molte riforme”

Il presidente della Commissione europea ha incontrato i vertici dello Stato serbo, ribadendo l’interesse comune per l’ingresso del Paese nella UE, ma precisando anche che la Serbia deve portare a termine molte riforme.

Dopo essere stato accolto all’aeroporto Nikola Tesla dal ministro degli Esteri Ivica Dacic, Barroso ha incontrato il premier Aleksandar Vucic, con il quale ha discusso dell’ingresso della Serbia in Europa e del processo di riforme che tale percorso comporta. Vucic ha ringraziato il presidente della Commissione UE per il modo cortese con cui ha puntualizzato le questioni che il Paese balcanico deve affrontare per adeguarsi agli standard europei: a questo proposito, il premier ha detto che i settori in cui la Serbia è più lontana dall’Europa sono quello dell’ambiente (qui la situazione è particolarmente critica); il controllo finanziario; il capitolo 32, riguardante la normalizzazione dei rapporti con Pristina, il quale dovrebbe essere aperto prima della fine dell’anno; i capitoli 23 e 24 sullo stato di diritto; l’agricoltura e lo sviluppo rurale. Barroso, da parte sua, ha detto che la UE ritiene che la Serbia sia un alleato affidabile e un pilastro della stabilità e della collaborazione nei Balcani sud-occidentali. Barroso si è anche complimentato per la professionalità e la preparazione del team serbo che conduce i negoziati con la UE e ha affermato che le porte dell’Unione sono aperte a tutti i Paesi della regione balcanica, nonostante l’attuale crisi economica.

Il presidente della Commissione UE ha proseguito la visita incontrando il presidente della Repubblica, Tomislav Nikolic, il quale – dando all’ospite il benvenuto nel “prossimo membro UE” – ha ribadito le posizioni della Serbia sulle questioni in cui ci sono dei contrasti: Nikolic ha detto che Belgrado ha amici a nord, sud, est e ovest, ma che tali buoni rapporti devono rientrare in una politica più ampia. Il presidente ha anche ringraziato per il sostegno UE alla Serbia, in particolare per gli aiuti concessi dopo le alluvioni (Barroso ha anche visitato Obrenovac, la città più colpita).

Prima di concludere la sua giornata belgradese, Barroso ha incontrato anche i leader dei principali partiti dell’opposizione, Tadic del NDS e Pajtic del DS.

(RTS, 29.06.2014)

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