Lo scenario della bancarotta incombe sulle città serbe

Nel momento in cui il bilancio statale ha acquisito un po’ di stabilità e il debito pubblico ha cominciato a diminuire, sembra che la minaccia del cosiddetto scenario greco incomba su diverse città serbe.

Secondo il Consiglio Fiscale, il conflitto finanziario nel quale alcune città in Serbia si sono imbattute è attualmente il problema più grande per le finanze pubbliche serbe e il governo dovrebbe urgentemente fare qualcosa.

“Kragujevac presto fallirà se non implementerà un consolidamento finanziario radicale, cosa che non sarà in grado di fare a meno che le autorità statali non siano coinvolte. Questo problema non dovrebbe essere risolto dallo Stato versando denaro dal suo bilancio in quello di Kragujevac, ma, piuttosto, lo Stato deve svolgere un ruolo simile a quello del FMI, suggerendo alle autorità di Kragujevac, ad esempio, misure quali quella di aumentare la tassa di proprietà”, spiega Pavle Petrovic, Presidente del Consiglio Fiscale.

“Per un decennio, il Ministero delle Finanze e il Ministero dell’Economia hanno tollerato che Kragujevac non assolvesse uno qualsiasi dei suoi obblighi finanziari, accumulando debito, approvando bilanci non realistici e sostenendo le società di servizi pubblici spendaccione”, aggiunge Petrovic.

Kragujevac potrebbe essere il peggior esempio di finanze male gestite, ma certamente non l’unico. Un’altra bomba a orologeria è Belgrado, il cui debito rappresenta il 65% del bilancio annuale totale della città.

Le città in Serbia possiedono un totale di 1,2 miliardi di dinari, più delle imprese pubbliche, dell’industria elettrica di Serbia (EPS) o di Srbijagas, ad esempio.

Petrovic afferma inoltre che la soluzione dei problemi finanziari della società di trasporto pubblico di Belgrado (GSP) rappresenta una grande sfida. “Il bilancio di Belgrado ottiene 10 miliardi di dinari ogni anno dalla vendita dei biglietti di trasporto pubblico, mentre il costo del trasporto pubblico è di circa 24 miliardi di dinari. La differenza negativa (di 14 miliardi di dinari) è coperta da sovvenzioni dal bilancio cittadino. Solo per darvi un’idea di quanto grande sia questo importo, dirò solo che le Ferrovie serbe, che ricevono i maggiori sussidi statali, hanno la stessa quantità di denaro da parte dello Stato “, aggiunge Petrovic.

(Politika, 10/12/2017)

http://www.politika.rs/sr/clanak/383834/Kragujevac-pred-bankrotom-Beograd-prezaduzen

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