Delegazione della Banca Mondiale in visita a Belgrado

Zorana Mihajlovic ha avuto, nella giornata di domenica, un incontro con sette amministratori esecutivi della Banca Mondiale guidati da Werner Gruber, per discutere delle riforme attuate in Serbia.

La delegazione della Banca Mondiale in visita in Serbia e la Ministra delle costruzioni, trasporti e infrastrutture hanno anche discusso dei progetti di infrastrutture stradali e ferroviarie che sono in corso di attuazione in collaborazione con questo istituto finanziario, secondo quanto annunciato ufficialmente dal governo serbo.

Mihajlovic, rivolgendosi a Gruber, che rappresenta la Serbia in seno al Consiglio di Amministrazione della Banca Mondiale, ha sostenuto che le riforme implementate costituiscono il pilastro della crescita della Serbia negli ultimi anni, e che il paese ha inoltre implementato un programma di consolidamento fiscale, di miglioramento del contesto imprenditoriale e ha adottato un numero di leggi in linea con le normative europee.

Parlando del lavoro che il Ministero sta dirigendo, Mihajlovic ha rivelato l’aspettativa secondo cui il Corridoio 10 dovrebbe essere presto completato, e che il focus è sul collegamento delle infrastrutture della Serbia con la regione – “autostrada della Pace”, NIS Merdare-Pristina, e l’ammodernamento della linea ferroviaria Belgrado-Budapest.

Mihajlovic ha dichiarato, alla presenza dei rappresentanti della Banca Mondiale, che negli ultimi 30 anni, nessuno aveva affrontato l’ammodernamento delle linee ferroviarie, e che, negli ultimi due anni, il governo serbo ha lavorato su questo progetto intensamente, considerando la necessità, per la Serbia, come paese di transito, di essere inclusa nella rete ferroviaria merci europea.

I rappresentanti della Banca Mondiale hanno avuto parole di elogio per le riforme attuate in Serbia, ma anche nei confronti degli sforzi per realizzare la rete di infrastrutture di collegamento con la regione. E’ stato inoltre espresso interesse per la posizione della Serbia per quanto riguarda il collegamento delle infrastrutture con l’Albania, e Mihajlovic ha sottolineato che, due anni fa, per la prima volta in 30 anni, è stato costituito un gruppo di lavoro congiunto, composto dai ministri dei trasporti dei due paesi, per lavorare al progetto di costruzione dell’autostrada Nis-Pristina-Merdare.

Gli amministratori esecutivi della Banca Mondiale che hanno partecipato alla riunione, oltre a Gruber (che rappresenta la Serbia, Svizzera, Azerbaigian, Kazakistan) sono stati Franciscus August Godts (Austria, Belgio, Ungheria), Patrizio Pagano (Grecia, Italia), Jason Michael Allford (Australia, Nuova Zelanda), Subhash Chandra Garg (Bangladesh, India), Maximo Torero (Argentina, Bolivia), e Herve de Villeroche (Francia), secondo una dichiarazione diffusa dall’Ufficio del Vice Primo Ministro e Ministro delle Costruzioni, Trasporti e infrastrutture.

(b92, 27.03.2017)

http://www.b92.net/eng/news/business.php?yyyy=2017&mm=03&dd=27&nav_id=100868

Un piccolo favore

Dal 2013 il Serbian Monitor offre gratuitamente ai suoi lettori una selezione accurata delle notizie sulla Repubblica di Serbia, un impegno quotidiano che nasce dal genuino desiderio di offrire un'informazione senza distorsioni su un paese troppo spesso vittima di pregiudizi e superficialità. Da novembre 2016 questo servizio viene proposto in inglese e in italiano, con sempre più articoli originali per offrire un quadro completo sull'economia, la politica, la cultura e la società del paese balcanico. Il nostro archivio è completamente gratuito, a disposizione di chiunque voglia conoscere il paese, studiarne specifici aspetti o esserne costantemente aggiornato. Questo progetto potrà proseguire solo grazie all'aiuto dei lettori, cui chiediamo un piccolo sostegno economico per continuare a garantire un'informazione sempre più ricca di contributi originali. Se apprezzate il nostro lavoro vi invitiamo a cliccare il tasto qui sotto

This post is also available in: English

Share this post

scroll to top
More in Banca Mondiale, riforme
Kopaonik Business Forum: il punto sulle riforme in Serbia

FMI: buone le prospettive macroeconomiche della Serbia

Close