Banca di Serbia: diminuisce il debito estero, aumenta il debito pubblico

L’analisi del debito pubblicata dalla Banca Nazionale di Serbia (NBS) ha dimostrato che il debito estero della Serbia nei primi tre mesi di quest’anno è diminuito di 338,2 milioni di euro, mentre dall’altra parte il debito pubblico è aumentato di 365,8 milioni di euro.

Il debito estero della Serbia, ossia l’indebitamento complessivo dello Stato e delle imprese private nei confronti dei creditori stranieri, è stato pari a 25,5 miliardi di euro, mentre  il debito pubblico, ovvero l’indebitamento complessivo dello Stato e del settore pubblico, alla fine di marzo ammontava a 20,5 miliardi di euro.

Secondo l’analisi della NBS, la quota del debito estero sul PIL ha continuato a calare notevolmente raggiungendo l’80%, mentre la quota del debito pubblico sul PIL stimato è aumentata al 65,1%.

Per quanto riguarda il debito estero, le banche hanno continuato la tendenza al deleveraging, ma allo stesso tempo, secondo quanto comunicato, anche il settore pubblico ha diminuito il suo debito verso l’estero, in gran parte grazie alla riduzione del debito della banca centrale nei confronti del Fondo Monetario Internazionale. Come indicato nel comunicato, soltanto le imprese hanno aumentato il loro indebitamento verso l’estero nei primi tre mesi del 2014.

“Grazie alla diminuzione del debito estero, tutti gli indicatori della solvibilità vrso l’estero continuano a registrare miglioramenti. È particolarmente significativo il miglioramento dell’indicatore che valuta il debito estero in relazione all’esportazione di beni e servizi e che è spesso identificato come il più importante tra gli indicatori, dato che le esportazioni costituisce la base della sostenibilità del debito estero“, si legge sul sito della NBS.

Secondo l’analisi della banca centrale, oltre agli indicatori della solvibilità verso l’estero, anche gli indicatori di liquidità sono più favorevoli rispetto al trimestre precedente. Il più significativo è il miglioramento dell’indicatore che indica la quota del rimborso del debito estero sull’esportazione di beni e servizi, che nel corso del primo trimestre è diminuito di quattro punti percentuali, scendendo al 27,2%.

D’altra parte, a causa dell’indebitamento dello Stato con l’emissione di obbligazioni a lungo termine nel mercato nazionale, durante il primo trimestre il debito pubblico è aumentato. Gli indicatori della sostenibilità del debito pubblico sono peggiorati, tranne quelli che lo pesano in relazione alle esportazioni.

Inoltre, la dinamica delle scadenze del debito ha prodotto un peggioramento dell’indicatore della sostenibilità, dopo tre trimestri di miglioramento. L’indicatore che ha subito il peggioramento più significativo è quello relativo al rimborso del debito pubblico in relazione alle entrate di bilancio, che nel primo trimestre è aumentato al 39,1%. Secondo quanto pubblicato sul sito della NBS, è cresciuta del 15,7% anche la quota del rimborso del debito pubblico sul PIL, mentre sulle esportazioni di beni e servizi la quota è cresciuta del 33,2% e del 28,4% sulle esportazioni di beni e servizi con l’aggiunta delle rimesse.

(Politika, 19.06.2014)

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