I Balcani zona cuscinetto per i migranti

“La Serbia, in quanto ultimo paese sulla strada balcanica verso l’Unione Europea si trova in una situazione sgradevole”, ha detto il direttore del Centro per la tutela e l’assistenza per richiedenti dell’asilo, Rados Djurovic.

Djuriovic ha detto che in Grecia arrivano sempre più migranti, che a Djevdjelija la situazione diventa sempre più dramatica e che i migranti cercano di entrare con la forza in Macedonia dove la polizia ha dovuto intervenire con l’uso di gas lacrimogeni.

“A Presevo ci sono circa 500 persone tornate dalla Croazia, mentre a Tabanovci in Macedonia si cono centiania dei profughi”, ha dichiarato il direttore del Centro per la tutela e l’assistenza per i richiedenti dell’asilo, aggiungendo che ogni volta che parte il treno dalla Serbia verso la Croazia, questi migranti vengono respinti e rispediti in Serbia.”In questa situazione la Serbia ha dei problemi perchè è l’ultimo paese confinante con i paesi europei. La soluzione non si vede finchè non si trova un consenso all’interno dell’Unione europea”, ritiene Djurovic.

Inoltre, Djurovic dice che anche se si cambia la strada dei migranti, la Serbia sarà di nuovo il loro paese di transito. “I Balcani diventano una “zona cuscinetto” dove tornerà molta gente. E’ possibile che i loro percorsi cambieranno, però la Serbia è inevitabile anche se i migranti attraverseranno l’Albania e il Montenegro o la Bulgaria”, dice Djurovic.

Per quanto riguarda le misure straordinarie che prepara l’UE, Djurovic non si aspetta cambiamenti significativi, perchè queste misure sono più in forma di raccomandazioni e non sono obbligatorie,

“Ogni paese cerca di applicare misure speciali con la speranza di protegersi in questo modo. Noi siamo il secondo paese sulla strada dei migranti e dobbiamo evidenziare la nostra posizione nei media”, dice Djurovic.

Il presidente della Macedonia ha detto che la strada balcanica sarà chiusa quando l’Austria arriverà al suo limite annuale di 37.500 rifugiati. “Non credo che la Macedonia, neanche la Serbia hanno le capacità per fermare migrazioni intercontinentali. Queste persone non vogliono restare qui e vedono la Serbia come un ostacolo che gli impedisce di proseguire verso l’UE”, ha detto Djurovic.

(RTS, 01.03.2016.)

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