Balcani occidentali: la NATO pronta a fronteggiare le minacce nella regione

Balcani occidentali tra foreign fighters e tentativi di destabilizzazione da parte della Russia: il documento confidenziale della NATO. 

Nel corso di una riunione dei Ministri degli Esteri della NATO sarebbe stato adottato un documento confidenziale sulla sicurezza nei Balcani occidentali: lo ha reso noto dalla Russia l’agenzia di stampa Sputnik, riportando ieri la notizia diffusa originariamente dal quotidiano croato Vecernji list, che ha detto che era in grado di “esclusivamente” vedere questo documento.

Secondo la fonte, in grado di prendere esclusiva visione del documento, “la NATO è pronta a intervenire operativamente nei Balcani occidentali qualora necessario per prevenire i conflitti inter-etnici e promuovere la sicurezza e la stabilità”. Il documento, “discusso e adottato in una riunione dei Ministri degli Esteri di questo mese, descrive in dettaglio i due tipi di minacce per i paesi al confine sud-orientale con la Croazia: il comportamento destabilizzante della Russia e il crescente estremismo e la radicalizzazione a seguito del ritorno dei combattenti stranieri dalla Siria e dall’Iraq”.

Sputnik sottolinea che non viene rivelato nel dettaglio “cosa l’alleanza intende per ‘essere pronti ad intervenire operativamente’, ma fonti hanno ufficiosamente chiarito che l’accento è posto sulla promozione della sicurezza e della stabilità, e che il documento non deve essere letto come una minaccia, ma come un messaggio deterrente verso potenziali minacce, che la NATO monitorerà con attenzione nei Balcani occidentali”.

Secondo quanto osservato sinora dall’Alleanza, “circa 260 foreign fighters sono partiti dalla Bosnia Erzegovina per unirsi ai combattimenti a fianco delle organizzazioni terroristiche di Al-Qaeda e dello Stato Islamico in Iraq e Siria”. In relazione all’approccio adottato nella regione da parte della Russia, invece, si evidenzia come questo sia prevalentemente rivolto verso la popolazione serba: “tra i serbi i messaggi russi assumono una rilevanza maggiore” e, dal punto di vista della NATO, si rileva “un aumento delle attività russe nei Balcani occidentali, che implica anche un comportamento destabilizzante”.

L’articolo aggiunge che nella parte del documento relativa alla Serbia si dichiara che “il supporto per l’alleanza militare tra i serbi è molto basso, il che è, ovviamente, una conseguenza dei bombardamenti NATO sulla Serbia verso la fine del regime di Slobodan Milosevic”. Tuttavia, la NATO “riconosce la necessità di incoraggiare ulteriormente, e in modo più potente che mai, la cooperazione politica con la Serbia”.

(b92, 13.12,2016)

http://www.b92.net/eng/news/region.php?yyyy=2016&mm=12&dd=13&nav_id=99946

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One Reply to “Balcani occidentali: la NATO pronta a fronteggiare le minacce nella regione”

  1. Hannah Montcolly ha detto:

    Forgive me….is this serious….???? NATO is prepared for what.? Exactly.? Ready to stabilise the inter ethnic fighting within the Balkans….how I laugh…!!!! Is that not the reason they illegally invaded and bombed the shit out of Serbia.? And, let me refrain from falling off my chair…Russia.? Destabilizing.? NATO has destabilized the Middle East, the Balkans, regime changed and demonized every country they have turned back to the Dark Ages….why.? Not because of their ever so good intentions, their humanitarian and ethical moral values….NO…..because they are GREEDY and POWER. HUNGRY…. their invasion of Serbia, their ripping away of Kosovo was for one reason only…..what Kosovo has that USA wants….minerals, graphite, lithium….why.? Electric cars….Kosovo and Serbia hold at present 20% of the world’s needs….now that is worth creating a war…… USA has done it for far less reasons……apart from the added bonus that by giving Kosovo to the Albanians they control the trafficking routes throughout Europe USA needs to for it’s Afghan poppy fields and the heroin it benefits financially from. USA has never attempted to irradicate the Afghan opium fields….with good reason….

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