Aziende strategiche in coma

“Per la Banca Mondiale la cosa più importante è che il governo rispetti la data del 31 maggio come la scadenza del periodo di protezione dai creditori di 10 aziende strategiche in ristrutturazione”, ha dichiarato il capo dell’Ufficio della Banca Mondiale a Belgrado, Tony Verheijen.

“Supponiamo che il termine non sarà rinviato e questo è importante. Il governo dovrebbe smettere di proteggere le 10 aziende rimaste, in particolare perchè la situazione in sei di tali aziende è già risolta, più o meno”, ha detto Verheijen. 

Verheijen ha indicato che il problema di queste aziende è complicato, però è anche evidente lo sforzo degli organi competenti a risolvere questo problema.“Si vede lo sforzo che il governo investe per trovare soluzione per il complesso minerario “RTB Bor”, “Galenika”, per la miniera “Resavica”, per la “Petrohemija” e altre aziende. Sappiamo che il governo sta negoziando per tre di queste aziende. Anche se noi non vogliamo interferire nella risoluzione di questi problemi, vorremmo che si trovino soluzioni e che si eviti il fallimento”, ha spiegato Verheijen.

Secondo il capo dell’Uffcio della Banca Mondiale, I’ideale sarebbe la privatizzazione o almeno l’applicazione del Contratto di management e il Piano di reorganizzazione precedentemente preparato. 

Verheijen ha detto che il rapporto del funzionamento della azienda “RTB Bor” non è ancora finito. Varie volte questa azienda è menzionata anche dal primo ministro Aleksandar Vucic come il problema maggiore.“Ci sono un paio dei problemi relativi a “RTB Bor”. C’è il problema delle forniture, cioè non ci sono riserve sufficienti d’oro per fornire di fonderia. L’altra parte del problema è relativo all’ambiente”, ha spiegato Verheijen.

Verheijen ha valutato che per questa azienda la fine migliore sarebbe contratto di management professionale seguito dal Piano di riogranizzazione precedentemente preparato.

Questo piano potrebbe essere la soluzione che lo Stato ha preparato con le banche. La maggioranza delle dieci aziende rimaste vede la salvezza nel Piano di riorganizzazione precedentemente preparato.

Il piano rappresenta praticamente l’accordo dell’azienda indebitata con le banche sul rinvio di alcuni obblighi. Questo piano dovrebbe aiutare a un’azienda nelle difficoltà economiche di superarle. Questa soluzione legislativa si applica in molte altre economie. Però, secondo l’esperto Nenad Gujanicic, questa forma rappresenta solo un acquisto di tempo in Serbia. “Le aziende statali chiedono questo tipo di protezione dai creditori quando è già tardi e quando è difficile fare qualsiasi altro consolidamento fiscale. Quindi, con l’implementazione del Piano di riorganizzazione precedentemente preparato, l’azienda dovrebbe avere un po’ di tempo per migliorare la sua operazione. Di solito, si tratta di un periodo di uno o due anni, e dopo dovrebbe continuare il pagamento dei suoi debiti. Inoltre, il management di tali aziende è controllato dai creditori, di solito le banche”, ha spiegato Gujancic.

(RTS, Politika, 20.05.2016.)

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