Articolo vergognoso sui collaboratori nazisti in Serbia nella rivista Politikin Zabavnik

Un testo vergognoso sulla personalità, quantomeno controversa, che ha comandato le unità serbe dalla parte del Terzo Reich, è stato pubblicato dalla più antica azienda di media in Serbia.

Parte del nuovo numero “Politikin zabavnik” è dedicata a Milos Vojinovic, nato Henrik Lautner, fascista e ufficiale di Ljotic. Il quarto battaglione volontario di Vojinovic era la speranza dei tedeschi nella regione di Uzice, in particolare dopo il crollo della repubblica Uzice, e a Kosjeric dove i uomini di Ljotic hanno devastato molte abitazioni. Il testo si riferisce anche a Dimitri Ljotic, associato degli occupanti, fascista e uomo di cui le unità hanno partecipato a numerosi crimini.

A questo testo ha reagito la Comunità ebraica di Belgrado con ua lettera al caporedattore del giornale “Politikin Zabavnik”, Zefirino Grasi, esprimendo il stupore nel leggere un testo simile e chiedendo l’immediata correzione e le scuse.

Saltando il fatto che Ljotic abbia collaborato con l’occupante, l’accento nel testo si pone principalmente sul ruolo di Lautner nel soccorso dei profughi serbi della NDH, mentre è stato trascurato il fatto che il battaglione comandato da lui abbi commesso crimini contro i propri compatrioti.


Come se quei potenti invasori non fossero abbastanza, in Serbia nel 1943 era in corso anche una guerra civile. Si combatteva l’uno contro l’altro, tutti contro tutti – è citato nel sottotitolo del testo. Ma non c’è alcuna spiegazione che gli uomini di Ljotic fossero collaboratori degli occupanti. Questo viene solo menzionato in poche righe seguenti, e senza sottolineare tutti i crimini che hanno commesso. Al contrario, hanno relativizzato che anche molti ufficiali “Cetnici” erano per la cooperazione con i tedeschi, come anche i partigiani.
“Una cosa è sicura, ovvero che gli uoini di Ljotic furono tra i più forti sostenitori dei tedeschi in Serbia e che perseguitarono sia le unità partigiane che quelle dei cetnici, entrambe unità antifasciste. Sia che Vojinovic abbia sporcato le mani o no, è logico che debba assumersi la responsabilità del suo comando. I suoi uomini hanno giocato sporco dopo il crollo della Repubblica di Uzice, quando hanno perseguitatao i restanti partigiani. A Uzice esisteva una corte, al comando di Ljotic, che dava gli ordini di giustiziare i partigiani o di mandarli nel campo di concentramento a Banjica, e Vojinovic in tutto ciò ha svolto un ruolo importante” – spiega per il Blic Radivoje Papic, uno storico di Uzice.
A Bukovici vicino a Kojseric, il 28 luglio 1941, i tedeschi spararono a 81 abitanti del villaggio, comprese donne e bambini, come punizione per l’uccisione di uno dei loro ufficiali. “In realtà era l’inizio dell’applicazione dell’operazione “100 di loro per uno nostro”, e l’esercito di Ljotic ha preso parte all’arresto di tutti quei serbi uccisi”, ha aggiunto Papic.

“Zabavnik” afferma che Dimitrije Ljotic non era originariamente un sostenitore né del fascismo né del socialismo nazionale. Interpretando questo documento, sembra che la sua ideologia sia stata cambiata dagli ufficiali dei servizi segreti tedeschi che hanno messo i loro uomini tra gli uomini di Ljotic.

Milos Vojinovic fu ucciso nel settembre 1943 in un’imboscata dei cetnici, che non gli hanno perdonato la doppia collaborazione con i tedeschi.

In questo articolo, “Politika zabavnik” esalta il ruolo di Vojinovic nell’accettazione dei profughi serbi dalla Bosnia nel 1942. “Non si può negare che Vojinovic abbia avuto un ruolo nell’accettazione dei profughi, ma il loro salvataggio non è stato ordinato da lui in persona, bensì dal governo di Nedic che ha collaborato con il movimento di Ljotic. Vujinovic ha solo adempiuto alla decisione del governo”, afferma Papic.

Comunità ebraica di Belgrado: Cerchiamo delle correzioni e delle scuse.

Photo Credits:”RAS Srbija

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