Arrestato Miroslav Bogicevic

Miroslav Bogicevic, il proprietario della holding industriale e commerciale Famakom MB di Sabac, stato arrestato ieri all’aeroporto di Belgrado mentre provava a lasciare il paese. Arrestati anche il presidente del comitato crediti della Privredna Banka Beograd Miodrag Salaj e altre cinque persone, compreso la direttrice finanza della “Farmakom Mb” Olivera Djordjevic e i componenti del comitato crediti della banca Vera Medic, Aleksandra Jankovic, Predrag Tosic e Dušan Vujadinović.

Marko Marinkovic, direttore dell’Agenzia delle Entrate della Repubblica di Serbia, ha dichiarato che da alcuni mesi è in corso un controllo esteso delle attività economiche e finanziarie della “Farmakom” per verificare se sono state pagati correttamente tasse e contributi.

Invece l’ipotesi di reato ai danni della PBB-Privredna Banka Beograd riguarda una serie di prestiti erogati tra ottobre 2012 e marzo 2013 a varie società per le quali garantiva in ultima istanza la Farmakom MB. Il giorno stesso di erogazione del prestito queste società giravano l’ammontare dei prestiti ottenuti alla stessa Farmakom MB. In questo modo la società di Bogicevic ha ottenuto dalla PBB circa 15,14 milioni di euro e 60 milioni di dinari che non ha più restituito alla banca.

Sotto il controllo della Farmakom MB vi sono oggi molte realtà industriali operanti in vari settori, quali l’industria lattiero-casearia di Sabac, la fabbrica di batterie per automobili FAS di Sombor, il combinato agroindustriale PIK 7.Jul, le fonderie di Pozega e Guca,  complessi minerari per l’estrazione e la raffinazione di antimonio e zinco.

Il primo ministro Vucic ha dichiarato recentemente che il governo non dfende i magnati e che il principale parametro per valutare ciò è l’ammontare delle tasse che essi pagano e a tal proposito il principale problema era appunto la Farmakom MB di Bogicevic, definito da Vucic “figlio di un partito politico che si è trasformato in un mostro”.

Bogicevic ò stato storicamente vicino al partito democratico e in particolare all’ex ministro e suo concittadino Dusan Petrovic.

 

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