Arrestato l’ex ministro Predrag Bubalo

A causa di illeciti durante la privatizzazione della società Porto di Belgrado (Luka Beograd), il nucleo di lavoro della polizia criminale ha arrestato l’ex ministro dell’Economia Predrag Bubalo, l’allora direttore dell’Agenzia per le privatizzazioni Miodrag Djordjevic e altre sei persone sospettate di aver danneggiato il bilancio statale per almeno 5,7 milioni di euro, fa sapere RTS. Gli arrestati sono gli ex dirigenti dell’Agenzia per le privatizzazioni Goran Mrdja e Aleksej Misailovic, l’allora direttore del Fondo di garanzia Aleksandar Gracanac e la sua collaboratrice Jasmina Dragutinovic, gli ex direttori di Luka Beograd Miroslava Drobac e Dusan Kosovac.

Bubalo (59 anni), membro del Partito Democratico Serbo (DSS) dal 2002, è stato ministro dell’Economia e privatizzazione nel 2005, quando è stata privatizzata Luka Beograd, che è stata venduta all’azienda lussemburghese Worldfin, di cui sono proprietari Miroslav Miskovic e Milan Beko.

Il 14 maggio 2010 il Consiglio per la lotta alla corruzione ha presentato alla Corte Superiore della Magistratura una denuncia contro 17 persone per il sospetto di aver sottratto illegalmente azioni di Luka Beograd, arrecando allo Stato un danno di almeno 21 milioni di euro. Fra queste persone ci sono Beko e Bubalo. A quest’ultimo è mossa l’accusa di aver commesso il reato di abuso d’ufficio. Secondo il rapporto egli ha tralasciato di informare il Governo e il Premier del reale valore delle azioni della società che, secondo una valutazione preliminare dell’Istituto di scienze economiche del giugno 2005, valeva 22,23 euro per azione.

Bubalo non ha controllato il lavoro del Fondo di garanzia e non ha vigilato sulla vendita delle azioni, il che ha portato la lussemburghese Worldfin S.A. ad acquisire il 92,7% delle azioni di Luka Beograd al prezzo di 800 dinari (meno di 8 euro) per azione, causando una perdita allo Stato di 21 milioni di euro.

L’ex ministro è stato ascoltato dagli inquirenti già nel 2011 per ordine dei Pubblici Ministeri nell’ambito del procedimento cautelare relativo alla vendita di Luka Beograd.

(Rts.rs, 14.06.2013)

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