Appalti pubblici: verso la semplificazione della procedura

Sebbene siano stati compiuti progressi nella procedura di appalti pubblici in Serbia, la sua efficienza potrebbe essere ulteriormente migliorata.

La Slovenia, per esempio, ha risparmiato una notevole quantità di risorse riducendo il numero di amministratori coinvolti nella procedura di appalti pubblici. Può la Serbia fare lo stesso, vale a dire aumentare l’efficienza e snellire le procedure? La squadra serba che sta negoziando con l’Unione europea nel processo di adesione afferma che dovrebbero essere meno le persone coinvolte nelle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici e che più passaggi dovrebbero essere espletati online.

Tali sono le misure che la Slovenia ha implementato, riducendo il numero di documenti necessari per la procedura di appalto pubblico e gestendoli online.

“Ad esempio, quando l’acquirente di beni o servizi decide di condurre un appalto pubblico, questo viene pubblicato online (su un portale web specializzato) rappresentando la luce verde per gli offerenti che possono iniziare a inviare le loro offerte. L’invio di documenti via posta ordinaria è stato abolito e questo ci ha consentito di risparmiare un po’ di tempo. L’acquirente possiede tutte le informazioni sugli offerenti da sei diverse fonti. E tutto questo a portata di un solo clic del mouse”, spiega il Direttore della Direzione Pubblica Pubblica Slovena, Saso Matas.

Inoltre, i documenti non necessari, come la decisione di lanciare progetti di appalti pubblici e i piani di appalti pubblici, sono stati aboliti. In questo modo, la Slovenia è riuscita a risparmiare più di 1,5 milioni di euro all’anno.

“La Serbia ha molte ragioni per emulare la Slovenia, all’avanguardia per molte cose, tra cui la lotta alla corruzione e la velocizzazione delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici”, afferma Nemanja Nenadic di Transparency Serbia.

Ridurre il numero di documenti richiesti per la procedura di appalto pubblico e una maggiore trasparenza e efficienza utilizzando i servizi online sono richiesti non solo perché la Serbia vuole aderire all’Unione europea, ma anche perché lo Stato può così effettuare un notevole risparmio.

“La Serbia ha fatto molto negli ultimi anni in merito a questo tema. La Direzione degli Appalti Pubblici ha compiuto progressi e il sistema degli appalti pubblici è stato migliorato grazie all’utilizzo di nuovi sistemi informatici”, spiega il capo della Task Force responsabile dei negoziati sul Capitolo 5, Aleksandar Bratkovic. Ciò che resta da fare è quello di varare una nuova legge che rispetti le norme UE in questo settore.

(RTS, 20.05.2017)

http://www.rts.rs/page/stories/sr/story/13/ekonomija/2741514/moze-li-i-srbija-da-skrati-postupak-javnih-nabavki-.html

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