Ancora pressioni UE sulla Serbia per l’introduzione di sanzioni alla Russia

Il Commissario UE per le politiche regionali, Johannes Hahn, ha dichiarato che la Serbia dovrebbe “prendere in considerazione” l’adozione di sanzioni nei confronti della Russia. Annunciato anche uno stop all’allargamento dell’Unione per i prossimi cinque anni.

Intervenendo di fronte al Parlamento europeo, Hahn ha dichiarato che se Belgrado desidera proseguire sul suo percorso di integrazione, “dovrà mandare il segnale giusto” per quanto riguarda le sanzioni contro la Russia. Il neoeletto Commissario ha affermato che i Balcani occidentali non possono rimanere un “buco nero” all’interno dell’Europa e che il processo di integrazione – per la Serbia e il Montenegro – proseguirà, nonostante anche il Presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, abbia dichiarato che non vi saranno nuove adesioni in questo decennio.

Hahn ha precisato che per i futuri membri è importante la “qualità dei cambiamenti, e non la loro rapidità”; il Commissario ha affermato di avere “grande fiducia nella Serbia”, vistoche il nuovo Governo si sta impegnando fortemente nel dialogo con Pristina.

Commentando le dichiarazioni di Hahn, Michael Davenport ha detto che tali affermazioni sono in linea con la richiesta, già fatta alla Serbia, di conformare le proprie politiche estera e di sicurezza a quelle UE.

(Beta, tanjug, 30.09.2014)

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