Ana Brnabic: “Sinisa Mali rimane al suo posto nel governo”

Sinisa Mali rimane un Ministro del governo, ha dichiarato la Prima Ministra Ana Brnabic a “N1”. Per lei, la decisione del Comitato di etica professionale dell’Università di Belgrado di confermare il plagio della tesi di dottorato del Ministro delle finanze, è solo di natura politica.

La Brnabic ha spiegato la sua posizione ricordando che la decisione del Consiglio della Facoltà di Scienze (FON) è stata ribaltata quattro volte e l’opinione della commissione di esperti due volte.

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“Mali ha presentato un appello di 3.000 pagine su una precedente decisione del FON. Il Comitato etico non poteva chiedere più tempo per decidere a causa della portata dell’appello e della scadenza fissata al 21 novembre e ha quindi preso la decisione finale sotto pressione politica”, ha detto la Brnabic.

Il Presidente serbo Aleksandar Vucic ha dichiarato che la decisione sul dottorato del Ministro Mali è stata presa sotto pressione “politico-fisica”, ma anche che il Ministro dovrà pagare un prezzo politico per questa inattesa conclusione della vicenda. Tuttavia, lo stesso in precedenza aveva affermato, in risposta alla decisione sul dottorato, che ciò non avrebbe influenzato la posizione di Sinisa Mali nel governo.

Il Comitato di etica professionale ha ribaltato la decisione del Consiglio del FON e all’unanimità ha votato l’esistenza di un comportamento non accademico di Sinisa Mali durante la preparazione della sua tesi di dottorato. Come affermato nella dichiarazione, Mali ha violato l’articolo 22 del Codice etico professionale, che definisce il plagio, durante la preparazione del dottorato.

La commissione ha proposto che il Senato universitario applichi la regola sulla cancellazione del dottorato.

“La decisione del Comitato etico professionale è definitiva e rappresenta la posizione dell’Università”, ha detto a RTS Ivanka Popovic, rettrice dell’Università di Belgrado. Affermando che in questo caso si è verificato un plagio, cioè “la copiatura della proprietà intellettuale di qualcun altro senza un’indicazione adeguata”.

Mentre i politici dell’opposizione chiedono niente meno che le dimissioni di Sinisa Mali, l’opposizione protesta anche nei confronti del Presidente dello stato, Aleksandar Vucic. Vucic comunque sostiene che solo il risultato, non il titolo, è importante per l’appartenenza al governo e che la decisione dell’Università non influirà sulla poltrona ministeriale del Ministro.

Il Partito per la libertà e la giustizia e l’Associazione “1 od 5 miliona” sostengono invece che per il prossimo anno Sinisa Mali abbia preparato una “vendetta” nei confronti dell’Università di Belgrado, riducendone il budget entro il 2020 di 525 milioni di dinari. Il diretto interessato ha respinto tali accuse affermando che il sostegno al bilancio non è stato ridotto, ma che le entrate stanno diminuendo, e si dovrebbero chiedere a chi gestisce l’Università i motivi.

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