Ana Brnabic respinge la nomina di alcuni nuovi membri del Consiglio anticorruzione

La Premier Ana Brnabić ha respinto la proposta del Consiglio per la lotta alla corruzione di nominare i professori Ognjen Radonjić, Vladimir Obradović, e l’esperto finanziario Milovan Protić, come nuovi membri dello stesso organo. L’ufficio della Premier dichiara apertamente che la decisione si basa sull’abitudine di questi a “criticare il governo e impegnarsi in attività politiche attraverso le loro apparizioni pubbliche”.

Tutto questo, sebbene nessuno di loro sia membro di alcun partito, né è la Presidenza del Consiglio dei Ministri che può accettare o respingere la proposta del Consiglio stesso. La decisione deve essere presa durante una sessione del governo della Serbia.

Il Consiglio anticorruzione, il 18 gennaio 2021, aveva inviato una decisione al Gabinetto della Premier Ana Brnabić sulla nomina di cinque nuovi membri del Consiglio. L’elenco comprendeva i professori Ljubodrag Savic, Vuk Radovic, Ognjen Radonjic, Vladimir Obradovic e l’esperto finanziario Milovan Protic.

A nome della Prima Ministra, il capo del gabinetto, Miloš Popović, aveva risposto alla lettera del Consiglio quasi tre settimane dopo, per la precisione il 4 febbraio.

Popovic informava così il Consiglio per la lotta alla corruzione di accettare con “grande piacere” le proposte alla nomina dei professori Ljubodrag Savic e Vuk Radovic, ma di proporre altre “soluzioni personali” invece dei professori Ognjen Radonjić, Vladimir Obradović e Milovan Protić.

“…Tenendo presente che i suddetti candidati, oltre a perorare attività politiche attraverso le loro apparizioni pubbliche, hanno anche mostrato critiche soggettive e infondate al governo della Repubblica di Serbia, non possono essere membri obiettivi e imparziali di tale organo e meccanismo importante come quale è il Consiglio per la lotta alla corruzione del governo della Repubblica di Serbia”, si legge nella risposta del gabinetto della Premier Ana Brnabić.

Si afferma inoltre che “l’appartenenza politica non può e non sarà mai un fattore limitante, e neanche determinante, per l’elezione dei membri del Consiglio”.

“Lo zelo politico, che incide sulla possibilità di un’azione oggettiva e professionale nei lavori del Consiglio, è un ostacolo essenziale all’azione dello stesso, che deve essere obiettivo, professionale e conforme alle ragioni della sua esistenza”, si legge la risposta.

Tutto questo si afferma anche se nessuno dei professori rifiutati né l’esperto finanziario proposto è membro di alcun partito politico. Lo stesso organo anticorruzione del governo serbo non ha presentato ricorso contro la decisione dell’ufficio della Prima Ministra.

Ana Brnabić odbila nove članove Saveta jer kritikuju vlast

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