Ana Brnabic: Noi non accettiamo alcun ultimatum!

La Prima Ministra Ana Brnabic, ha dichiarato oggi che non prenderà in considerazione la richiesta dei manifestanti “1 su 5 milioni” di dimettersi entro il 13 aprile perché, come ha detto, queste richieste provengono da persone “che vogliono attaccare la democrazia con la violenza per le strade, le forche e le motoseghe”.

Ana Brnabic ha dichiarato a Kragujevac, in occasione della consegna delle chiavi degli appartamenti per giovani scienziati, che considera la richiesta dell’opposizione come “ultimatum”.

“Non mi hanno spaventato né le forche, né le motoseghe. Noi rispettiamo la democrazia. La Serbia è una società di persone perbene e normali e per questo non accetteremo mai un’ultimatum proveniente da semplici bulli e fascisti. La mia risposta a questa loro richiesta è quindi un – No. Non c’è bisogno di aspettare fino al 13 aprile, potete ricominciare già questo pomeriggio con le vostre minacce di bloccare il palazzo del Governo o addirittura la mia casa, perché noi non siamo il tipo di persone che accetano gli ultimatum”, ha detto la Prima Ministra ai giornalisti.

I manifestanti della protesta “1 su 5 milioni”, che si è tenuta sabato per le vie di Belgrado, hanno chiesto le dimissioni del Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, della Prima Ministra Ana Brnabic e della Presidente del Parlamento Maja Gojkovic, affermando che se queste richieste non saranno soddisfatte organizzeranno una grande protesta Sabato 13 aprile.

La Brnabic ha aggiunto che si stanno avviando in negoziati con la Banca Mondiale, la quale ha accettato di assegnare 42 milioni di dollari al Fondo per la Scienza per i prossimi tre anni. Sono previste ulteriori risorse anche attraverso i fondi di preadesione dell’UE (IPA).

Ha aggiunto che saranno investiti 100 milioni di euro in infrastrutture, nella ricerca e nello sviluppo, nell’innovazione, nell’avvio di apprendistato e dell’imprenditoria, come anche in parchi scientifici e tecnologici a Nis e a Novi Sad.

La ministra ha annunciato che nelle prossime settimane verrà aperto il primo centro start-up a Cacak e ha  ricordato che dal 1° gennaio esistono incentivi fiscali speciali per gli investimenti in start up, per gli investimenti nel campo scientifico e dell’istruzione.


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