Ana Brnabic: “Finalmente, il timbro è passato alla storia”

Da oggi in Serbia, considerando l’introduzione dell’e-government, i timbri non saranno più richiesti dalla legge, e per i giovani principianti nel mondo degli affari, sono entrate in vigore le esenzioni fiscali per il primo anno di attività.

Questi due risultati sono stati contrassegnati dalla conferenza “Verso un amministrazione senza carta” tenutasi al Museo Nazionale. Alla riunione d’apertura la prima ministra Ana Brnabic ha affermato che questo giorno sarà ricordato come un giorno molto importante per l’imprenditoria in Serbia.

La ministra ha sottolineato che per la competitività dell’economia serba, dalla quale dipende la competitività delle imprese, i posti di lavoro, i salari ecc è importante essere più efficienti, più veloci e più trasparenti, ed è per questo che l’e-government è una delle prime priorità.

Ha aggiunto anche che il passo successivo sarà l’archiviazione elettronica e ha espresso la speranza che il Governo proponga la legislazione sull’archiviazione elettronica entro la fine dell’anno e che entri in vigore già dal gennaio del prossimo anno.

“Finalmente, il timbro è passato alla storia: nel XXI secolo, il timbro lo si potrà trovare solo al museo”, ha detto la ministra scherzando.

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L’ambasciatore britannico in Serbia, Denis Keefe, ha dichiarato che un’istituzione statale ha fino a 20 milioni di pagine di documenti, e per questo motivo le foreste patiscono. I costi per la gestione di questi documenti sono di un milione di euro e circa 100.000 euro  sono necessari per la manutenzione e lo stoccaggio.

L’ambasciatore ha anche sottolineato che il Regno Unito ha stanziato 5,2 milioni di euro per lo sviluppo dell’e-government in Serbia, facendo così dell’UK il più grande donatore internazionale nel settore.

“Il nostro obiettivo comune è creare un’amministrazione pubblica trasparente ed efficiente al servizio dei cittadini e dell’economia, risparmiando tempo e denaro sia ai cittadini che all’economia”, ha affermato l’ambasciatore britannico.

Il presidente dell’alleanza di NALED Zeljko Tomic, riguardo all‘e-Government, ha detto che la ricerca della Commissione europea, ha mostrato che il 95% del lavoro che i cittadini e le imprese fanno tra di loro e di fronte agli organi statali non richie la presenza fisica ed è per questo che la soluzione è nell’e-government, che si basa sullo scambio di dati, e non sui documenti. L’e-government, afferma Tomic, rende i servizi più trasparenti ed efficienti, e garantisce il risparmio del 50% in termini di tempo e denaro e riduce la corruzione.

Ha ricordato che eZUP ha permesso alle istituzioni di scambiare i dati dai loro archivi, risparmiando così ai cittadini più di 500.000 ore di “lavoro per lo stato”, ovvero 57 anni di attesa nelle file.

 

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