L’Ambasciata dell’Iran a Belgrado celebra il 47º Anniversario della Rivoluzione Islamica

Si è celebrato anche a Belgrado il 47º anniversario della vittoria della Rivoluzione Islamica in Iran, un evento storico che ha radicalmente trasformato la struttura politica, sociale e culturale della nazione iraniana.

La cerimonia si è svolta nella capitale serba con la partecipazione di numerose personalità del corpo diplomatico e del mondo politico e culturale, nonché di rappresentanti dei media e delle missioni diplomatiche accreditate a Belgrado.

La Rivoluzione Islamica in Iran fu un movimento popolare che si svolse tra il 1978 e il 1979 e portò alla caduta della monarchia dello shah Mohammad Reza Pahlavi e alla nascita della Repubblica Islamica guidata dall’ayatollah Ruhollah Khomeini. La rivoluzione inserì in un unico grande movimento settori molto diversi della società iraniana, tra cui religiosi, intellettuali, operai e studenti, tutti uniti dall’obiettivo di porre fine all’autocrazia dello shah e all’ingerenza straniera nella politica interna del paese. All’inizio del 1979, lo shah lasciò l’Iran e, tornato dall’esilio, l’ajatollah Khomeini fece il suo ingresso a Teheran il 1º febbraio 1979 davanti a folle oceaniche; pochi giorni dopo, il 11 febbraio 1979, le forze armate dichiararono la loro neutralità, segnando la fine della monarchia Pahlavi e la vittoria definitiva della rivoluzione.

La Rivoluzione Islamica in Iran è stata la manifestazione della volontà di una nazione che, facendo leva sulla propria fede, sulla propria identità storica e sul desiderio di indipendenza, trionfò nel 1979 intraprendendo un percorso fondato su indipendenza, libertà, giustizia e rifiuto di ogni forma di dominazione, un percorso che prosegue ancora oggi. Il popolo iraniano è tuttora in movimento e, confidando nelle proprie capacità e nelle proprie risorse, è riuscito a svilupparsi e a prosperare, conseguendo importanti risultati in numerosi settori, sia a livello nazionale sia internazionale”, ha dichiarato l’Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran, S.E. Mohammad Sadegh Fazli.

Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran, S.E. Mohammad Sadegh Fazli

L’Ambasciatore iraniano ha anche commentato la situazione internazionale e gli eventi recenti, dichiarando che “l’anno scorso è stato un anno di alti e bassi per la Repubblica Islamica dell’Iran. Per dimostrare la nostra buona volontà, abbiamo avviato colloqui sulle questioni nucleari; tuttavia, dopo cinque cicli di negoziati, il regime sionista, con la partecipazione degli Stati Uniti, ha lanciato un’aggressione militare contro l’Iran. Poco dopo, non essendo riusciti a raggiungere i propri obiettivi attraverso l’aggressione militare, hanno trasformato le proteste pacifiche sorte alla fine di dicembre 2025 per questioni economiche in disordini armati di natura terroristica. Anche questo scenario è stato sventato. Ora sono tornati al tavolo dei negoziati, cercando al contempo di minacciare ed esercitare pressioni attraverso campagne simultanee di carattere militare, politico e mediatico. Il Governo iraniano, così come agirà con serietà e determinazione nella difesa della propria sovranità e della sicurezza nazionale, utilizza con fermezza la diplomazia per garantire gli interessi della nazione iraniana e tutelare la pace e la sicurezza regionali. Il principio fondamentale della diplomazia è il rispetto della sovranità nazionale e degli interessi reciproci: negoziati basati su minacce, intimidazioni e richieste di concessioni unilaterali e illegittime non possono essere efficaci”, ha dichiarato l’Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran a Belgrado.

Iran e Serbia, sebbene situati in regioni geografiche differenti, sono due nazioni con una storia ricca e notevole, che condividono significative affinità culturali e storiche. Entrambi i popoli vantano civiltà antiche e un patrimonio culturale prestigioso e, nel corso della storia, hanno compiuto sacrifici e dimostrato fermezza per preservare la propria indipendenza, identità e dignità nazionale. Iraniani e serbi sono profondamente legati ai valori sociali e all’istituzione della famiglia; l’etica, l’umanità e le convinzioni religiose giocano un ruolo di rilievo nel tessuto sociale di entrambe le società.

Infine, è stato sottolineato che le relazioni tra Iran e Serbia si trovano su un andamento stabile e in crescita, basato su una politica estera indipendente e sul rispetto reciproco della sovranità e degli interessi nazionali di entrambi i paesi. “Abbiamo sempre sostenuto esplicitamente l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale della Repubblica di Serbia, basate sul diritto internazionale e sui principi delle relazioni amichevoli, e riteniamo che il rispetto delle norme internazionali garantisca stabilità, sviluppo e cooperazione sostenibile”, ha concluso l’Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran in Serbia.

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