Allo Stato quasi mezzo milione per km di autostrada, deficit di Putevi Srbije raddoppia nel 2025

La Serbia ha realizzato lo scorso anno entrate da pedaggi per circa 436 milioni di euro (51.531.710.564 dinari), mentre nel primo trimestre del 2026 i ricavi ammontano a circa 98 milioni di euro (11.531.002.450 dinari), riferiscono a Biznis.rs da Putevi Srbije.

Considerando che la lunghezza totale delle autostrade a pedaggio è pari a 924,028 chilometri, ne risulta che lo Stato incassa in media quasi 472.000 euro all’anno per ogni chilometro di autostrada. Tuttavia, i dati finanziari mostrano che, insieme ai ricavi, sono aumentate anche le spese di questa impresa pubblica: nel 2025 la perdita netta di Putevi Srbije è quasi raddoppiata, passando da 11,4 a 22,5 miliardi di dinari.

Alle affermazioni degli automobilisti secondo cui la Serbia avrebbe i pedaggi più costosi della regione, e persino d’Europa, da Putevi Srbije rispondono che tali dichiarazioni non hanno fondamento fattuale. “È un dato di fatto che il prezzo del pedaggio in Serbia per i veicoli di prima categoria si colloca in una fascia media rispetto ai Paesi europei. In Serbia si applica un sistema di tariffazione basato sui chilometri percorsi, raccomandato dalle direttive dell’UE in quanto considerato il più equo: si paga in base ai chilometri effettivamente percorsi”, affermano da Putevi Srbije. Aggiungono che, a titolo di confronto, in Paesi come Francia, Croazia, Italia e Montenegro, che adottano lo stesso sistema di tariffazione, i prezzi per chilometro sono più elevati. “Per quanto riguarda i veicoli di terza e quarta categoria, la differenza di prezzo è ancora maggiore. Nei Paesi che utilizzano la vignetta per le autovetture, i pedaggi per i veicoli di terza e quarta categoria sono comunque calcolati in base ai chilometri percorsi e risultano significativamente più alti rispetto a quelli applicati in Serbia”.

Il prezzo del pedaggio per chilometro in Serbia è stabilito dalla legge sui corrispettivi per l’utilizzo dei beni pubblici. Il listino è approvato dal Governo della Serbia, su proposta del gestore della rete stradale.

Il sistema di pedaggio elettronico è stato introdotto nel 2007 e oggi conta oltre un milione di utenti. Da Putevi Srbije sottolineano che il sistema è stato migliorato nel corso degli anni e che gli automobilisti ne hanno riconosciuto i vantaggi, come gli sconti, l’assenza di pagamento in contanti e il transito senza fermarsi.

La Serbia non valuta l’introduzione della vignetta

Con l’arrivo della stagione estiva, quando le code ai caselli sono frequenti, si riapre spesso il dibattito sull’introduzione della vignetta. Tuttavia, da Putevi Srbije precisano che un simile modello non è attualmente preso in considerazione nel Paese. Secondo quanto dichiarato, proprio grazie all’ampio utilizzo del pedaggio elettronico le code ai caselli sono state ridotte. “Con l’ENP, ovvero il dispositivo TAG, il passaggio ai caselli avviene senza soste; di conseguenza, anche il pagamento manuale è stato alleggerito e non si registrano più file e lunghe attese. Il principale vantaggio attribuito alla vignetta è il transito senza fermarsi, che in Serbia è già garantito tramite il pedaggio elettronico”, spiegano.

Nuovo sistema di pedaggio sulla tangenziale di Belgrado

Dal 1° aprile di quest’anno è stato introdotto un nuovo sistema di pedaggio su un tratto della tangenziale di Belgrado, che riguarda esclusivamente i veicoli di quarta categoria, ossia i mezzi pesanti con quattro o più assi. Si tratta del sistema MLFF (Multi Lane Free Flow), che consente il passaggio libero dei veicoli senza fermate, barriere o ostacoli fisici. In pratica, il pedaggio viene addebitato ai veicoli in movimento a velocità normale. Il sistema funziona senza personale, barriere meccaniche o strutture ausiliarie. “Lungo il percorso sono installati portali dotati di apparecchiature tecniche che determinano la categoria del veicolo, rilevano il dispositivo TAG e registrano le targhe, permettendo un flusso del traffico completamente scorrevole”, sottolineano dall’azienda.

Viene inoltre rivolto un appello agli autisti dei veicoli di quarta categoria che utilizzano questo tratto affinché colleghino i loro dispositivi TAG alla piattaforma Toll for All; per chi ne è sprovvisto è obbligatorio acquistarlo e registrarlo, poiché il pedaggio viene pagato esclusivamente in forma elettronica tramite TAG. Gli utenti registrati sulla piattaforma possono utilizzare il dispositivo TAG serbo anche in Montenegro, Croazia e Macedonia del Nord, dove il sistema è già stato implementato, mentre da Putevi Srbije annunciano che sono in corso lavori intensivi per il collegamento con altri Paesi.

(Biznis.rs, 28.04.2026)
https://biznis.rs/vesti/srbija/drzavi-skoro-pola-miliona-evra-godisnje-po-kilometru-auto-puta-ali-minus-puteva-srbije-dupliran-u-2025/

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