Alla Serbia 1,5 mld di euro dai fondi europei

Tramite i fondi di assistenza preadesione dell’Unione europea, la Serbia avrà 1,5 miliardi di euro a disposizione fino al 2020. Si tratta di vari fondi IPA (lo strumento di assistenza preadesione) che rappresentano la principale leva finanziaria dell’UE per il sostegno delle riforme nei paesi candidati.

Cosa esattamente significa questo per l’economia e cittadini serbi, e come possono partecipare per ottenere questi fondi? 

Nel periodo dal 2014 al 2020, l’importo totale dei fondi IPA ammonterà a 11,7 miliardi di euro. Oltre alla Serbia, questi fondi sono diretti verso Albania, Macedonia, Montenegro, Turchia, Bosnia e Erzegovina e Kosovo. Per la Serbia sono riservati 200 milioni di euro ogni anno.

Solo nel 2014 la Serbia aveva 198 milioni di euro a disposizione, mentre nel 2015 questa cifra è aumentata e ammontava a 234 milioni di euro. 

Secondo Sinisa Bralic, esperto per il settore pubblico, anche se si crede che questi fondi siano riservati solo per le aziende specializzate ed estere, anche le imprese locali possono partecipare. Bralic ritiene che le imprese locali abbiano maggiori opportunità perchè possiedono competenze locali.

David Schoch, il presidente dell’Associazione del Private Equity della Serbia (SPEA) ha indicato che fino al 2020 la Serbia avrà accesso a decine di miliardi di euro dai fondi europei per lo sviluppo dell’agricultura, del settore energetico, dell’ambiente, del sistema scolastico ed di altri settori.

Secondo Juri Pavlicek, direttore generale dell’azienda “Innovation”, la Serbia dovrebbe ottenere tra 15 e 20 miliardi di euro dai fondi europei nel periodo dal 2021 e 2027.

Inoltre, per ora esistono delle possibilità limitate per il finanziamento dal programma COSME.. Questo programa dei fondi europei è diretto alle piccole e medie imprese e include il periodo dal 2014 al 2020. L’obiettivo principale è l’aumento di competititività delle PMI. Il bilancio di questo programa ammonta a 2,3 miliardi di euro e offre garanzie alle piccole e medie imprese fino a 150.000 euro.

(Politika, 03.06.2016.)

 

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